Viterbo – (g.f.) – Donne in opera, in passerella sfila l’orgoglio dell’imprenditoria viterbese.
Terza edizione dell’iniziativa voluta dalla Camera di commercio (comitato promozione imprenditoria femminile). Il colore dell’eccellenza è il rosa. Riflettori puntati su artigianato artistico e moda.
Fotogallery: Donne in opera
Ma il mondo dell’impresa declinato al femminile è complesso e ricco. Spazia ed eccelle nei settori più diversi. Dove ingegno, estro e fantasia sono la chiave del successo.
Al Salus terme, si parte dai prodotti dell’artigianato artistico, poi l’happy hour, per arrivare al clou della serata. La sfilata di moda a cura di Background academy.
Presentata da Laura Leo, in passerella, abiti e accessori di Aquarubra, Arte Orafa Laura Pacifici, Artistica, Merinda Spose, Bottega Artigiana, Ceramica è Fantasia, Dittamo, Italia Garipoli, Gioeli Camiceria, Niky Vetri, Ricci Sposo, Sartoria Cavour, Segnali di moda.
Uno spettacolo coinvolgente.
A tal punto, che pure l’assessore Antonio Delli Iaconi si lascia andare al brivido della passerella. Sfila anche lui. E tra una collezione e l’altra, le esibizioni del soprano Mariella Spadavecchia e la violinista Serena Di Meo.
L’auditorium è pieno. In prima fila gli ospiti, a cominciare dall’assessora regionale al Lavoro Lucia Valente. “Dobbiamo valorizzare il lavoro delle donne – spiega Valente – le donne imprenditrici hanno qualcosa in più.
Questo lavoro non ha orario, chi lo fa ha una vita complessa da affrontare. Quello che vediamo stasera è da apprezzare, mette in risalto tutte le qualità e la creatività al femminile”.
E la Tuscia è una provincia rosa.
“A Viterbo – osserva il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani – le imprese al femminile sono quasi il 30%, a fronte di una media nazionale del 21% e regionale del 21,7%.
Il comitato svolge un ruolo importante. Le loro iniziative hanno sempre un seguito e i risultati si vedono”.
Alla struttura termale, una manifestazione d’orgoglio, come sottolinea Serenella Papalini del comitato promozione imprenditoria femminile. “Ci riempie e ci dà grande energia organizzare questi eventi.
Il nostro compito è valorizzare chi opera nel settore e promuovere le attività imprenditoriali della Tuscia, che non è seconda a nessuno.
Le donne sono state in grado di superare in maniera egregia la crisi e hanno saputo adattarsi”.
Sul palco, anche Sonia Mascioli, presidente della Casa delle donne di Amatrice.
“Parliamo di donne che hanno deciso di cambiare la loro vita e investire nell’artigianato – spiega Mascioli – il nostro cammino è più difficile, ma abbiamo scelto di ripartire dalle nostre tradizioni, tessitura, ceramica, pittura”.
Il primo progetto, una bambola, interamente realizzata a mano, compreso il tessuto dei vestiti. Un piccolo eppure grande segnale di rialzarsi.
La vice sindaca Luisa Ciambella consegna un ricordo a Mascioli e ne approfitta per anticipare il progetto sulle pari opportunità, in programma allo Spazio pensilina.
Poi i riflettori si accendono e lo spazio è tutto per le modelle e i modelli. E la fantasia delle collezioni in passerella.
La nota ufficiale della Cna:
“Il talento delle donne è una speranza per la ripartenza della nostra economia. E detta lo stile di vita made in Tuscia, all’insegna della sostenibilità e della bellezza. Ieri sera, ne abbiamo avuto ancora una conferma sul palcoscenico di Donne in Opera, evento voluto dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio.
Sono andati in scena creatività, competenze, passione per il lavoro, amore per il territorio: un mix che ha emozionato”. Così Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia (Melaragni è anche vicepresidente della Camera di Commercio e Pieri consigliere camerale).
“Meritano una standing ovation – sottolineano – le artigiane che hanno dato vita alla serata. Tutte. Per le splendide creazioni sartoriali, che rivelano, dall’ideazione del modello alla scelta dei tessuti fino alla confezione, estro, abilità manuale e ricerca della perfezione nei dettagli.
Per gli originali gioielli, realizzati con sapienza non solo in oro, ma anche in vetro e ceramica. Per gli accessori, che scoprono materiali come il sughero. Per le acconciature e il trucco, a cura di esperte professioniste della bellezza e del benessere”.
“E’ un mondo, questo delle imprenditrici artigiane, ricco di potenzialità, da sostenere e valorizzare, da promuovere oltre i confini provinciali e regionali”, osservano Pieri e Melaragni.
“Un esempio della forza delle donne, che ci ha commosso, è il progetto – proseguono – presentato dalla Casa delle Donne di Amatrice: competenze e coraggio per la rinascita di un territorio messo in ginocchio dal terremoto”.
“I complimenti della Cna – concludono Pieri e Melaragni – vanno, naturalmente, anche a tutti gli altri protagonisti della sfilata, coordinata con grande professionalità dalla Background Academy.
E auguri alle giovani dell’indirizzo Produzioni Tessili Sartoriali dell’Istituto Francesco Orioli di Viterbo: sono loro il futuro dell’artigianato”.
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