Roma – Sacerdote condannato per pedofilia evade dalla clinica. In taxi, pagandolo con la carta di credito.
La fuga, da Genzano, è durata tre giorni. Ieri sera i carabinieri lo hanno rintracciato a Milano, e arrestato.
Don Ruggero Conti, ex parroco di Selva Candida, arrestato dai carabinieri di Tuscania e condannato in appello per violenza sessuale su minori, era fuggito il 26 settembre scorso non lasciando tracce dalla clinica dove si trovava ai domiciliari.
L’ex parroco della curia di Roma, fino allo scorso agosto stava scontando la sua pena ai domiciliari in una casa di Farnese. Ma su sua richiesta era stato trasferito nella clinica di Genzano per motivi di salute.
Don Ruggero, però, martedì scorso ha preso un taxi ed è scappato. A notare la sua assenza i sanitari della clinica che hanno subito lanciato l’allarme chiamando i carabinieri. Gli stessi che proprio in questi giorni avrebbero dovuto notificargli il provvedimento di revoca dei domiciliari.
Ieri è stato rintracciato a Milano dai carabinieri, che hanno analizzato le celle di telefonia mobile a cui il cellulare dell’ex parroco si agganciava, per ricostruirne i movimenti.
Don Ruggero Conti è stato condannato in appello, a 14 anni e due mesi di reclusione, per aver abusato, tra il 1998 e il 2008, di sette adolescenti che partecipavano o avevano partecipato ai gruppi parrocchiali nella chiesa della “Natività di Maria Santissima” dove il sacerdote svolgeva la missione. Dal 2008 è sottoposto al divieto dell’esercizio pubblico del ministero.
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