Viterbo – Nicolò d’Angelo vice capo della polizia e direttore della Criminalpol. L’indiscrezione circola da giorni, ma la conferma arriverà solo nelle prossime settimane quando la nomina potrebbe essere ufficializzata dal ministero dell’Interno. Per il momento, il prefetto di Viterbo dice di non saperne nulla.
Quello di D’Angelo è un curriculum di tutto rispetto. Nominato prefetto di Viterbo durante il consiglio dei ministri del 17 febbraio scorso, si è insediato il primo marzo. Già allora, in molti, lo davano “di passaggio” nella città dei Papi. Una voce che potrebbe confermare l’indiscrezione che lo vuole prossimo vicecapo della polizia e direttore della polizia criminale.
Nato a Trapani 63 anni fa, D’Angelo inizia la sua carriera nel 1972 frequentando l’accademia dell’allora corpo delle guardie di pubblica sicurezza. Alla questura di Torino il suo primo incarico, nel 1976. L’anno successivo viene trasferito nella capitale, dove dirige diversi commissariati di polizia, l’antiterrorismo e la squadra mobile della questura di Roma. Incarichi importanti e delicati.
A Roma ha diretto anche la sezione antirapine, quella omicidi e la sezione criminalità organizzata. Per poi assumere la direzione dell’intera struttura operativa della capitale dove, dal 1997 al 2003, è stato capo della squadra mobile. Questi sono stati gli anni in cui la cronaca nazionale ha registrato, a Roma, vari successi contro la criminalità organizzata e non.
D’Angelo ha diretto, tra le altre, le operazioni contro la Banda della Magliana, facendo arrestare tutti i suoi componenti. Poi ha permesso il recupero di varie opere d’arte di inestimabile valore, tra le quali le tele di Paul Cezanne e Vincent Van Gogh. E’ riuscito a risolvere anche i sequestri di Belardinelli e Caponeri, e a far arrestare i presunti responsabili dell’omicidio della studentessa Marta Russo. Dopo lunghi ed estenuanti mesi di indagine.
Promosso dirigente superiore nel 2003, ha ricoperto l’incarico di questore di Ascoli Piceno fino al 2006. Poi di Latina, fino a settembre 2011. Dirigente generale dal dicembre 2011, è stato questore di Perugia fino a gennaio 2014. Ritorna poi a Roma, presso il ministero dell’Interno, e rimane alla segreteria del dipartimento di polizia fino ad ottobre, quando viene nominato questore della capitale.
Dal primo marzo 2017 è il 31esimo prefetto di Viterbo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY