Viterbo – Un luogo in cui sentirsi a casa in mezzo agli altri.
E’ questo, a grandi linee, il concept del nuovo bar “La Cimina”, inaugurato il 16 agosto al fianco della stazione di servizio Cp oil lungo strada Cimina (fotogallery – slideshow).
Essenzialmente, dunque, un luogo in cui sentirsi accolti, immerso in un’atmosfera tranquilla e rilassante. Godendo del panorama mozzafiato garantito dalla terrazza esterna.
Legato al marchio Cp oil della famiglia Cancellieri, il bar è gestito da Massimo Pompei e offre ampi orari di apertura (dalle 5,30 alle 8 dal lunedì al giovedì e dalle 5,30 a mezzanotte venerdì e sabato). Il tutto per venire incontro alle esigenze di ogni cliente: gustose colazioni, pranzi e cene cucinati espresso, ottimi aperitivi e drink.
Filippo Cancellieri, com’è nata l’idea di Cp oil?
“E’ una decina di anni che opera. E’ un’azienda nata dall’idea mia e di un mio vecchio amico d’infanzia. Per realizzarla abbiamo lavorato in sinergia: io operavo già da tempo nel settore della distribuzione dei carburanti e lui ha un deposito costiero di gpl a Napoli. Unendo il mio know how e la sua struttura abbiamo dato vita a questa società”.
Una delle stazioni di punta è quella lungo strada Cimina. Che il mese scorso è stata potenziata con l’inaugurazione del bar.
“L’abbiamo rilevata tre anni fa, praticamente era sull’orlo della chiusura. E’ stata completamente ristrutturata, abbiamo aggiunto il gpl come policy aziendale in quanto il mio socio è forte nel gpl e abbiamo costruito un bar a basso impatto ambientale. Quest’ultimo si inserisce bene nel contesto perché è tutto in legno e pietra. La strada è di grande passaggio e una struttura ricettiva del genere mancava in quella zona”.
La location ha molte qualità. E’ stata scelta anche per la territorialità?
“Assolutamente sì. Per un’azienda come la nostra il territorio è fondamentale. Per quanto riguarda le qualità della location, spicca soprattutto la terrazza in legno da cui si gode di un panorama spettacolare. Si vede addirittura il mare ed è ottima sia per le colazioni che per i pranzi e le cene”.
Nuova stazione di servizio e nuovo bar. Quindi anche nuovi posti di lavoro.
“Certamente. Abbiamo due persone alla pompa di benzina più il gestore del bar, che abbiamo dato in affitto a un ragazzo che sono trent’anni che fa questo lavoro. E’ molto capace, cordiale e professionale”.
Il concept delle stazioni sembra chiaro. Allungare la sosta della benzina con bar e altri servizi aggiuntivi.
“E’ vero, puntiamo su stazioni di servizio che siano più complete possibile. La benzina fa parte di un conto economico che deve essere completato dagli altri servizi. E gli automobilisti cercano stazioni di servizio dove si possa fare tutto”.
E’ difficile al giorno d’oggi guadagnare con la semplice pompa di benzina?
“Sì. Purtroppo l’incidenza fiscale sui carburanti è del 68 percento sulla benzina e del 63 percento sul gasolio. Poi bisogna aggiungere il costo industriale e i vari passaggi”.
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