Viterbo – Domenica 1 ottobre alle 10. Appuntamento a San Martino al Cimino (in piazza Donna Olimpia).
Dopo il successo delle prime quattro tappe, è ora la volta di “Donna Olimpia, la Pimpaccia de piazza Navona”. Quinto episodio del nuovo ciclo di passeggiate “Viterbo, la città delle donne – 7 passeggiate/racconto al femminile”: una iniziativa patrocinata-finanziata dal Comune di Viterbo e dal Distretto dell’Etruria meridionale e realizzata per le cure del sottoscritto e di Banda del racconto (in collaborazione con Davide Ghaleb Editore).
Un progetto fortemente voluto dalla vice sindaca Luisa Ciambella. Conduce Antonello Ricci. Regia di Pietro Benedetti. In scena Francesca Angeli nei panni di Donna Olimpia. Alle percussioni Roberto Pecci. Luisa Ciambella porterà i saluti dell’amministrazione comunale. Partecipazione gratuita.
Dopo il successo dei primi quattro episodi (Galiana bella, Vittoria Colonna, Rosina la santa giovinetta e le donne della Commedia dantesca, Beatrice in testa) ribadiamolo: la sfida intrapresa da Banda del racconto con questo inedito ciclo di passeggiate/racconto, non era delle più facili né prevedeva esiti scontati. Perché quand’anche (anche a Viterbo) le donne sembrino, qua e là, nel corso dei secoli, essersi affacciate da protagoniste ai piani nobili della storia, con il tocco straordinario di una “differenza” di genere, esse sono comunque rimaste senza-voce. Eh sì, perché la storia è e resta scrittura. La scrittura è potere. E il potere, ahimè (soprattutto quello dell’inchiostro, dello stilo e della gomma da cancellare) è sempre stato brandito dagli uomini. Questo, al tempo stesso, l’aspetto più appassionante di tale sfida: sfregare e rievocare, dalla lampada magica di carte vergate in terza persona da un narratore maschio, una voce femminile in prima persona. Recuperarne, con umiltà, la luminosa soggettività.
Entro fine 2017 “Viterbo, la città delle donne” diventerà anche una speciale guida della città, per cittadini e turisti, in formato dvd. Prossimo episodio della serie, domenica 5 novembre (mattina): “ATI, professione principessa etrusca” con appuntamento nella pittoresca cornice della necropoli di Castel d’Asso. In omaggio al distretto dell’Etruria meridionale, la passeggiata “all’etrusca” verrà bissata a dicembre.
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