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Cultura - Si è conclusa lunedì 28 agosto la settimana di scambio tra i sessanta insegnanti giunti nella Tuscia da 23 paesi del mondo

Tuscania avvolta dai danzatori di contact improvisation

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Uno spettacolo di contact improvisation

Uno spettacolo di contact improvisation

Tuscania – Si è conclusa lunedì 28 la settimana di scambio tra i circa 60 insegnanti di contact improvisation, giunti a Tuscania da 23 diversi paesi del mondo per questa manifestazione promossa dal comitato Ecite Italy 2017 e ospitata dall’Associazione Kinesfera.

Gli insegnanti di CI si sono confrontati soprattutto attraverso l’esperienza pratica di movimento e di danza, oltre che in momenti di scambio verbale su temi che includevano questioni pedagogiche, la storia e lo sviluppo della pratica di Ci, il rapporto tra culture e con l’ambiente.

Il programma, con incontri in plenaria e lavoro in piccoli gruppi, si è svolto in location sparse per tutto il centro storico, spesso suscitando la curiosità di molti cittadini e turisti che venivano a “contatto” con l’evento.

Per il suo svolgimento, Kinesfera ha provveduto a mettere a disposizione il Supercinema, il teatro Pocci, i magazzini della Lupa, la sala conferenze Santa Croce, la sala accanto alla chiesa di San Marco, collaborando con le istituzioni e altre organizzazioni locali.

La serata del 26 agosto, con la performance aperta al pubblico, il caveau del parco di Lavello si è riempito non solo di passanti che si sono fermati a guardare, ma anche, squisitamente, di cittadini che sono giunti proprio per assistere allo settacolo, per capire chi erano questi numerosi ospiti della nostra cittadina, cosa facevano, come danzavano.

C’erano nonni affascinati e nipotini a bocca aperta, giovani ragazzi che facevano domande e coppie mano nella mano, seduti, attenti ad osservare.

La Ci pone alla base i punti di contatto fisico tra due o più persone per andare a esplorare e scoprire adattamenti, per sostenere i contatti accidentali, accogliere la dinamicità delle relazioni, utilizzando una serie di movimenti e passaggi improvvisati e improntati sulla fiducia reciproca, sul rapporto con la gravità e sulla fluidità del movimento.

Si potenziano così le percezioni sensoriali, la consapevolezza corporea, l’educazione del corpo, le capacità di incontro e relazione con l’Altro. Tutti principi in consonanza con la mission dell’associazione Kinesfera, che promuove ricerche e progetti a favore dell’autoapprendimento e dei processi di integrazione individuali e collettivi, in ambito socio-sanitario, educativo, culturale e artistico.

Il team dell’associazione Kinesfera, composto da Gloria Desideri, Ester Veruschi, Martina Moscini, Laura Banfi, Roberta Bassani e Chiara Natalini, insieme a Elisa Ghion, Caterina Mocciola e Anna da Pozzo del comitato Ecite Italy 2017, hanno lavorato per più di un anno fino ad arrivare con successo alla settimana del 21-28 agosto. Per tutti si è trattato di un percorso di crescita basato sulla collaborazione e sulla ricerca di efficienza nella gestione.

La presidente dell’associazione, Gloria Desideri, commenta così la riuscita dell’evento: “Era una bella sfida per un’associazione piccola come la nostra, con poche risorse umane e materiali. Sono molto soddisfatta perché in realtà con quest’evento s’è fatto un balzo in avanti, sia a livello di capacità organizzative sia nella gestione delle relazioni con la comunità locale e con quella internazionale della Ci. Non si tratta dunque di avere poco o avere tanto: è il come che conta, contano la qualità delle relazioni, la valorizzazione delle competenze di ciascuno e delle risorse disponibili, la comunicazione. Bello vedere tutto questo in un gruppo di giovani, tuscanesi e non, che hanno fatto squadra”.

Fieri dell’obiettivo raggiunto, i due team hanno ringraziato quanti hanno sostenuto Ecite Italy 2017.


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6 settembre, 2017

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