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Viterbo - Il comune, l'istituto comprensivo Vanni e Juppiter presentano il progetto "Crescere alla pari" che sarà ospitato allo spazio Pensilina per un mese h24

Una casa di vetro per coinvolgere, emozionare ed educare

di Francesca Buzzi
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Laura Pace Bonelli, preside della Vanni, con Salvatore Regoli

Laura Pace Bonelli, preside della Vanni, con Salvatore Regoli

La vicesindaca Luisa Ciambella

La vicesindaca Luisa Ciambella

Salvatore Regoli di Juppiter

Salvatore Regoli di Juppiter

Antonello Ricci

Antonello Ricci

Giovanna Paris

Giovanna Paris

I ragazzi di Juppiter con Salvatore Regoli

I ragazzi di Juppiter con Salvatore Regoli

La consigliera di parità Daniela Bizzarri

La consigliera di parità Daniela Bizzarri

I goji Vip

I goji Vip

Laura Piroli, preside del Cardarelli

I goji Vip

I goji Vip

Viterbo – Una casa di vetro per coinvolgere, emozionare ed educare.

Un luogo di tutti e aperto a tutti, per un mese intero ad orario continuato, 24 ore su 24. Lo spazio Pensilina si trasforma nel fulcro culturale della città per dar spazio ai giovani e fare in modo che liberino la loro creatività e le loro emozioni.

E’ il progetto “Crescere alla pari”, finanziato dalla presidente del consiglio dei ministri e reso possibile da una serie di associazioni, enti e gruppi culturali anche molto diversi tra loro, ma accomunati da un unico obiettivo: creare un mix di eventi che potessero coinvolgere i ragazzi delle scuole e insegnare loro ad accettare la diversità e a difendersi dalla discriminazione. 

A tenere le fila dell’iniziativa è l’istituto comprensivo Vanni di Viterbo, guidato dalla preside Laura Pace Bonelli, e l’associazione Juppiter di Salvatore Regoli, che da anni lavora con i giovani e per i giovani, anche i meno fortunati.

“E’ un progetto molto ampio – spiega la vicesindaca Luisa Ciambella – che toccherà tantissimi temi: dal bullismo alla violenza di genere. I ragazzi delle scuole saranno al centro, a loro cercheremo di spiegare come si può, e anzi si deve, reagire a fatti del genere. Perché la discriminazione si supera e fortifica chi la subisce, anche se il nostro fine è fare in modo che episodi del genere non accadano più.

Siamo fieri – prosegue – che tutto questo è possibile nello Spazio Pensilina. Un luogo aperto, un faro sempre acceso a disposizione della città e non solo”.

Salvatore Regoli lo definisce un “grande progetto corale” che si basa su un concetto di fondo: creare una “casa di vetro, un luogo da maneggiare col cuore, che contiene fragilità, ma anche emozioni forti, belle esperienze e sentimenti”.

Per un mese intero le giornate saranno piene di iniziative, h24. Scandite in tre grandi fasce. La mattina sarà la volta dell’educazione con i ragazzi delle scuole. Il pomeriggio è la volta del format: una sorta di spettacolo fatto di musica, ballo e narrazione che verrà composto da un gruppo di giovani che hanno superato un provino e che, una volta completato sarà portato in giro per l’Italia. La notte, infine, spazio alle luci e alle immagini, che coloreranno le vetrate della Pensilina attirando chi è solito fare le ore piccole.

Tra i tanti partecipanti al progetto ci sono i Goji Vip, volontari che in genere svolgono il loro servizio nelle scuole e negli ospedali e che, anche in questa occasione, hanno voluto esserci. “Vi insegneremo a rivalutare il concetto di gruppo e di squadra – dicono ai ragazzi – per far s^ che riusciate a tirar fuori tutta l’energia positiva che avete dentro di voi, perché ne siamo convinti ne avete un sacco!”.

Stesso obiettivo, in forme diverse, di Giovanna Paris, che si sta occupando dei provini. “Una volta reclutati tutti i giovani partecipanti al format – racconta – lavoreremo per mettere il corpo al servizio dell’educazione alla diversità, con uno spettacolo coinvolgente e divertente”.

Non poteva mancare l’arte oratoria, il racconto. E chi meglio del maestro della parola per eccellenza, Antonello Ricci. “Ci sono storie belle e brutte – dice nel suo breve ma toccante intervento -, ma tutte, sempre, sono emozionanti. Noi proveremo a far questo: tirar fuori dal petto di ognuno di voi il racconto che avete dentro e che non vede l’ora di venir fuori”.

“Crescere alla pari” è piaciuto molto anche alla consigliera Daniela Bizzarri, da anni in prima linea per tutto ciò che riguarda l’inclusione e la lotta alla discriminazione di ogni tipo. “E’ bello trovare sempre un modo per accompagnare i ragazzi nella crescita ed educarli ad essere adulti migliori” dice.

Un contributo è arrivato anche fuori dalle mura della città dei papi, da Tarquinia. “E’ bello essere qui – racconta la preside dell’istituto Cardarelli della cittadina del litorale – ed è bello vedere un posto come la Pensilina, aperto e fruibile. Una casa di vetro, si è detto, anche perché è fisicamente fatta di vetri. Ma sono convinta che tutti i comuni hanno una loro “casa di vetro” che aspetta di essere messa a disposizione per creare cultura e avvicinare i ragazzi”.

Infine una battuta anche a chi ha ideato il progetto dal nulla: la preside della scuola Vanni Laura Pace Bonelli. “Abbiamo speso tante ore per realizzare tutto questo – conclude -, ma abbiamo costruito qualcosa di bellissimo. Sono fiera di avere nella mia scuola studenti meravigliosi e docenti altrettanto attenti e stimolanti. Non bisogna mai smettere di credere nelle cose belle. Questo ne è la prova”.

Francesca Buzzi


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3 ottobre, 2017

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