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Tribunale - Scattano nuove indagini dopo che la famiglia della presunta vittima, nel frattempo deceduta, si è opposta all'archiviazione

Dà del macellaio al dentista De Fenu, penalista indagato per stalking

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Romeo De Fenu

Il dottor Romeo De Fenu

 

L'avvocato Carlo Taormina

L’avvocato Carlo Taormina

 

L'avvocato Fausto Barili

L’avvocato Fausto Barili

Viterbo – (sil.co.) – “Macellaio incompetente”. È soltanto una delle accuse rivolte da un avvocato penalista viterbese al dentista Romeo De Fenu. Quest’ultimo, prosciolto in prima udienza dibattimentale in quanto nella querela della presunta vittima non si fa mai il suo nome, lo ha denunciato per stalking. 

Accusa per la quale era stata chiesta l’archiviazione. Ma il figlio del professionista, nel frattempo deceduto, ha fatto opposizione tramite l’avvocato Carlo Taormina davanti al gip Savina Poli, che nei giorni scorsi ha sciolto la riseeva e accolto la richiesta rinviando gli atti alla procura.

Il  caso dunque non è chiuso. È sul penalista continua a pendere l’accusa di stalking.

A Roma, intanto, è in corso il processo penale per lesioni colpose contro l’altro professionista, rinviato a giudizio dopo la denuncia del penalista che avrebbe subito lesioni permanenti in seguito a un intervento odontoiatrico.

“Si tratta di un procedimento dal quale Romeo De Fenu è stato estromesso per difetto di querela, in quanto il suo nome non compare in nessuna carta, non si capisce in base a cosa sia stato denunciato”, ci tiene a precisare l’avvocato Fausto Barili, prossimo congiunto e difensore del medico.

Fatto sta che la presunta vittima avrebbe continuato ad accanirsi contro il dottor De Fenu.

“Nei confronti del professionista una lunga serie di molestie fino a oggi – ha sottolineato il professor Taormina in udienza – attacchi ingiuriosi e diffamatori, anche tramite stampa, cominciati nel 2013, per i quali De Fenu ha sporto denuncia il 14 luglio 2015. Il penalista lo ha definito macellaio incompetente e peggio, con l’unica finalità di ottenere soldi, mettendo in atto comportamenti minatori e intimidatori. Pure a me ha detto ‘la smetto, se pagate'”.

La richiesta di archiviazione sarebbe stata motivata dalla presunta tardività della querela: “Non per l’insussistenza dei fatti denunciati, senza tenere conto che il delitto di stalking è un reato a condotta plurima”, ha concluso Taormina.

Il giudice Poli, che si era riservata, ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione nel giro di appena due giorni, rinviando gli atti alla procura. “Le indagini che saranno espletate . commenta l’avvocato Barili – daranno contezza precisa della realtà dei fatti e della inaudita ed immotivata violenza delle condotte subite nel tempo dal dottor De Fenu, che meritano un accertamento approfondito ed attento, all’esito del quale siamo convinti che ci troveremo a discutere di questo bieco accanimento in udienza preliminare prima e al dibattimento poi”.

Per ora, non resta che aspettare. 


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27 ottobre, 2017

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