Viterbo – (g.f.) – “Come si fa a dire che il nuovo piano è il killer del centro storico?”. Trasporto pubblico locale, il giorno dopo l’approvazione del grafo di rete da parte del consiglio comunale, l’assessore Alvaro Ricci replica alla consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020).
Quel piano lo ha duramente contestato. “Rispetto a oggi – sostiene Ricci – è previsto un netto miglioramento, perché le quattro linee urbane fermano a piazzale Gramsci e da lì, due circolari, a orari cadenzati, ogni 15 minuti, servono il centro storico. Facendo da raccordo con quartieri quali Salamaro che prima non erano serviti in modo così capillare.
Quindi, c’è un netto miglioramento”.
Sul tempo impiegato da ciascuna circolare per effettuare un giro, un quarto d’ora, l’esponente Viterbo 2020 ha qualche dubbio. “Sono tre chilometri – precisa Ricci – ci vogliono 35 minuti per farli a piedi. Potrà esserci traffico, ma è una tempistica studiata e plausibile”.
Frontini addebita pure alla mancanza di corsie preferenziali, quello che ritiene un possibile insuccesso del nuovo piano. “In vie come quelle di Viterbo – precisa Ricci – dove è possibile prevedere corsie preferenziali? La sola che si poteva è stata fatta. A via Marconi”.
Sul boulevard, la nuova organizzazione prevede un minor passaggio di mezzi. “E saranno meno inquinanti. Oggi c’è un traffico sfrenato. Non ha senso. Oltretutto, il restringimento della corsia rende il transito poco sicuro”.
Il capolinea lascia il Sacrario. Almeno per gran parte delle corse. “Ma già oggi – osserva Ricci – non c’è spazio per dieci bus, essendoci anche la sosta per quelli turistici”. Il capolinea, in gran parte sarà al Riello.
“Ma chi arriva dalle frazioni, di solito viene a prendere le linee per andare a Roma e lì trova le sue coincidenze con i mezzi Cotral”. Ma a proposito di mezzi, Francigena sta messa male. “Però Frontini dimentica che non ci sono solo i 600mila euro previsti dal comune, ma anche gli 800mila tramite mutuo della società. Stiamo cominciando a rinnovare la flotta.
Sei sono stati finanziati e con la regione contiamo di incrementare gli importi.
Per la consigliera, con il nuovo grafo occorrono venti bus. Ma quelli servono a prescindere e ci stiamo lavorando”.
La chiamata su prenotazione, invece, è da sperimentare. “Vedremo se sarà utile e comunque interesserà una o due linee. Si chiama prima, stabilendo l’ora.
La scelta è stata di sperimentare il servizio. Tre mesi. Se non va, si toglie.
Io capisco le critiche, ma se pretestuose e infondate, non vanno bene. Tra l’altro, registro che dal dibattito in consiglio comunale è emersa, ad eccezione di Frontini, nel resto dell’opposizione, una silenziosa condivisione del progetto”.
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