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Sport - Motori - Il pilota viterbese incassa l'ennesimo successo a meno di una settimana da quello della Clio cup che lo ha visto laurearsi campione italiano

Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

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Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

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Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

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Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

Gustavo Sandrucci trionfa al Mini Challenge

Viterbo – (p.p.) – Gustavo Sandrucci… e due! Il pilota viterbese trionfa al Mini Challenge al Mugello e incassa l’ennesimo successo a meno di una settimana da quello della Clio cup che lo ha visto laurearsi campione italiano. 

E’ salito di nuovo sul gradino più alto del podio… da vincitore assoluto con 8 secondi di distacco. Ha dominato la gara riuscendo a mettere in risalto il suo naturale talento al volante.

Dopo Imola, aveva detto di volersi riposare ma il richiamo della pista è stato troppo forte: “Ho ricevuto la chiamata da Mini Italia – racconta Sandrucci – che voleva invitarmi a questa gara, che era l’ultima del loro campionato, e cioè un monomarca con le Mini John Cooper Works. La macchina monta il motore 2.0 da 265 cavalli. E’ più potente della Clio con cui ho corso quest’anno, ma è anche molto più semplice e facile da guidare.

Hanno invitato me, che sono il campione della Clio Cup 2017, insieme a quello dell’edizione precedente, Cristian Ricciarini. Abbiamo fatto una gara per uno. La macchina l’ho provata pochissimo, perché ho avuto un problema nelle prove libere 1 in cui ho fatto tre giri e un altro in qualifica per cui ne ho fatti solo due. Dalle prime sensazioni, però, avevo capito subito la macchina ed ero fiducioso per la vittoria”.

Quindi: “Gara 1, l’ha fatta Ricciarini, che si è comportato molto correttamente, in quanto era ancora aperta una parte del campionato e non si è messo in mezzo, rimanendo quinto.

In gara 2, sono sono partito secondo, perché è prevista l’inversione della griglia, con partenza lanciata e quindi dietro la safety car e non ci si ferma.

Ero in prima fila, e subito ho allungato baccagliando un po’ con Simone Iaquinta, che ha vinto il campionato. Poi, però, ho iniziato a prendere in mano la macchina e a fare giri veloci, accumulando un vantaggio di circa 5 secondi che ho iniziato ad amministrare nel migliore dei modi, perché, come dicevo, la macchina è più potente della Clio, ma più ‘stradale’ e quindi è necessario gestire le gomme per evitare un decadimento importante durante la gara. In questo, sono molto bravo e, anche nel campionato che ho appena fatto, è stato il mio punto di forza.

Ho vinto con 8 secondi di distacco, facendo il giro più veloce. Una soddisfazione per me e, di fatto, una vittoria al debutto assoluto in questo campionato che è molto importante e combattuto”.

Nel fine gara, per lui, è stato come rivivere un dejà-vu. “Si sono fatti tutti intorno per congratularsi e chiedere informazioni, visto che alcuni sarebbero anche interessati a farmi correre il prossimo anno.

Vediamo se si apre qualche prospettiva. Non nascondo che mi piacerebbe, perché l’ambiente è molto bello con una casa ufficiale dietro, la Bmw mini, che cura tutta l’organizzazione.

Sono contento ed ero abbastanza sicuro di competere per la vittoria, sia perché correvo molto rilassato, senza l’ansia del campionato. Era più un divertimento e un mettermi alla prova. Ho dato tutto e ho dominato senza mezzi termini”.

Sandrucci è salito di nuoco sul podio. “Con la Clio, al Mugello, non c’ero riuscito e ce l’ho fatta ora con la Mini.

E’ vero – ammette – avevo detto che mi sarei riposato, ma poi mi hanno chiamato e sono andato. Sono effettivamente stanco e le giornate in pista, adesso, dopo 15 gare, non passano… Ma non potevo rinunciare. Per quest’anno, però, basta… ma perché i campionati sono tutti finiti”, scherza Sandrucci.


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9 ottobre, 2017

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