Bassano Romano – Il sorriso sempre acceso. E una voglia di vivere contagiosa.
E’ semplice, ma allo stesso tempo difficile da trovare, l’identikit di Lorenzo Costantini, atleta paralimpico di Vetralla rimasto vittima di un terribile incidente ad appena 21 anni.
Una storia forte quella del viterbese, che racconta di come il destino sia beffardo ma allo stesso tempo superabile: occorre forza di volontà, determinazione e un pizzico di follia.
Tutte caratteristiche che Lorenzo Costantini ha scoperto di possedere appieno, specialmente quando il mondo sembrava avergli voltato le spalle. Almeno apparentemente.
Nel 2012 infatti il giovane lavorava in un frantoio e durante le pulizie la sua gamba destra è rimasta incastrata in una botola a ingranaggi. Attimi di panico hanno accompagnato i minuti seguenti. Le urla di dolore, l’intervento dei colleghi e l’amaro verdetto dopo la corsa in ospedale: amputazione transtibiale, sotto il ginocchio della gamba destra.
Un brutto epilogo da dire. Che Lorenzo ha trasformato in uno splendido inizio per una vita completamente nuova, piena di difficoltà ma ricca di soddisfazioni.
Tra le tante, la decisione di intraprendere l’avventura nell’atletica leggera allenandosi sotto la guida degli istruttori Fispes e la fresca vittoria nei 100 metri ai campionati italiani di Isernia arrivata in estate.
Da Vetralla a Bassano Romano la notizia non ha faticato ad arrivare e così il comune della Tuscia ha deciso di ‘prendere in prestito’ Costantini per renderlo il protagonista del progetto ‘SuperAbile’, ideato da Alfredo Boldorini.
“La storia di Lorenzo mi ha colpito dal primo momento – spiega il consigliere comunale -. Questo ragazzo ha scelto di combattere usando lo sport. Questa è la vittoria più bella: la sua vicenda fa rima con integrazione e inclusione sociale. Quando tutto sembrava perduto, quando il mondo sembrava avergli voltato le spalle, quando a soli 21 anni, ha subìto l’amputazione della gamba, attraverso lo sport, ha scelto di lottare, di scavalcare questo muro. Scopo del progetto ‘SuperAbile’ è quello di veicolare questo grande messaggio sociale e culturale nelle scuole affinché i nostri ragazzi, prendano spunto da queste testimonianze dirette per reagire alle avversità che la vita, alle volte, ti presenta. Ringrazio Lorenzo per l’entusiasmo che sta mettendo in questo progetto”.
Lo sport come rinascita dunque. Per un’iniziativa che farà il giro delle scuole di Bassano Romano.
“Ho accettato l’amputazione della gamba non senza problemi – racconta Lorenzo Costantini –. A livello psicologico ho avuto difficoltà a tornare a vivere la quotidianità a causa delle poche opportunità che il mio paese (Vetralla, ndr) mi offriva e anche a causa delle scarse motivazioni. Poi ho provato lo sport, l’atletica, ed è stato subito amore. Lo sport per un ragazzo disabile è fonte di motivazione, permette di fissare degli obiettivi, è una terapia naturale sia a livello psichico che mentale. Purtroppo in Italia c’è ancora molta ignoranza e diffidenza. Mi piacerebbe perciò essere d’aiuto veicolando un messaggio positivo in questo senso. Ringrazio tanto Alfredo Boldorini per avermi cercato ed inserito nel suo progetto nelle scuole. Questa cosa gli fa onore. Mi lasci concludere, come amo ripetere sempre, dicendo i limiti sono solo mentali ed esistono solo negli occhi di chi ci guarda”.
Samuele Sansonetti
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