Viterbo – (f.b.) – Palazzo Brugiotti si arricchisce di opere e le mette in mostra (fotogallery).
Sabato 7 ottobre la sede della fondazione Carivit aprirà le porte al grande pubblico, trasformandosi per un giorno in museo. L’occasione è quella di dare la possibilità a viterbesi e turisti di ammirare le splendide opere pittoriche che abbelliscono le sale del palazzo e che, proprio in questi ultime settimane, hanno fatto spazio a nuove tele, bozzetti e dipinti, un tempo erano conservate nella sede della ex Cassa di risparmio.
“Il prestigioso palazzo di via Cavour – spiega Mario Brutti – grazie all’accordo stipulato dalla fondazione Carivit, che presiedo, con Intesa San Paolo ha acquisito la disponibilità in comodato delle opere di arte che erano fino a qualche tempo fa custodite nella sede della ex Cassa di risparmio di Viterbo”.
La sede di quella banca, confluita appunto in Intesa, è ormai chiusa e il grande patrimonio artistico in essa contenuto sarebbe andato perduto o dimenticato, se non ci fosse stato l’intervento della fondazione Carivit.
E non si tratta di opere qualsiasi. Molte tra queste, se non tutte, hanno un’importanza storico-artistica di tutto rilievo. Ad elencarle e a descriverle alla perfezione ci hanno pensato gli storici dell’arte Fulvio Ricci e Renzo Chiovelli.
“Impossibile non citare la tavola del ‘300 attribuita a Matteo Giovannetti da Viterbo – dice Fulvio Ricci -. Un quadro raffinato ed elegante del maestro indiscusso della pittura gotica, il vero ‘genius loci’ viterbese del 14esimo secolo, diventato però famoso a Siena dove ha vissuto e lavorato per anni”.
E ancora i bozzetti di Marco Benefial per la cattedrale di Viterbo. Piccole, ma preziosissime opere, create come prova per le undici grandi tele andate perdute durante i bombardamenti del 1944 al duomo di san Lorenzo. Poi il ritratto del cardinale Giovanni Andrea Archetti di Domenico Corvi, i suoi nudi e “L’incoronazione della Vergine”, altra piccola ma stupenda tela preparatoria.
Oltre ai dipinti di grande spessore, la sala della presidenza accoglie anche un’opera che merita un’attenzione particolare.
“Si tratta di una scena di una battaglia in Libia dei primi del ‘900 – spiega lo storico d’arte Chiovelli – firmato A. Bianchini e per questo ritenuta del pittore Antonio Bianchini. Dai nostri studi, però, risulta molto difficile che sia lui l’autore del quadro, visto che era già scomparso nel 1884. Pare quindi che si tratti di Arturo Bianchini, come ci svela un’acquaforte firmata con il nome completo dell’artista, inviato speciale Graphic di Londra all’epoca della guerra in terra africana”.
Le opere saranno dunque tutte visibili sabato 7 ottobre in una giornata speciale dedicata all’arte di palazzo Brugiotti, dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30.
Ma c’è di più. La fondazione Carivit si è detta disponibile a renderle fruibili anche in futuro, compatibilmente con gli impegni di chi in quelle stanze ci lavora, affinché questi dipinti tornino davvero a far parte del patrimonio artistico viterbese e tutti ne possano godere.
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