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San Martino al Cimino - La struttura riaperta al pubblico dopo anni di abbandono - L'assessora regionale Alessandra Sartore: "200mila euro per la rimessa in sicurezza"

Palazzo Doria Pamphilj, il gioiello torna a brillare

di Samuele Sansonetti
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San Martino al Cimino - Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino – Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino - Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino – Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino - Alessandra Sartore ed Enrico Panunzi

San Martino al Cimino – Alessandra Sartore ed Enrico Panunzi

San Martino al Cimino - Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino – Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino - Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino – Palazzo Doria Pamphilj

San Martino al Cimino – La storia di palazzo Doria Pamphilj parte da lontano. Precisamente dal 17esimo secolo.

Fu allora che la principessa Olimpia Maidalchini Pamphilj affidò agli architetti Francesco Borromini e Marcantonio De Rossi la trasformazione della struttura medievale nell’edificio attuale che padroneggia il borgo di San Martino al Cimino (fotocronacaslide).

Al lunghissimo periodo di prosperità hanno fatto seguito anni di abbandono interrotti dall’intervento regionale: la giunta Zingaretti ha stanziato 200mila euro (di cui 130mila per interventi strutturali) e ha inserito la location nel progetto Art bonus, finalizzato alla promozione e riapertura di alcuni tesori del Lazio.

Quest’ultimo è ancora attivo e consente ai sostenitori di effettuare donazioni per ulteriori progetti di restauro ma nel frattempo il gioiello è tornato a brillare, con l’inaugurazione di questo pomeriggio.

Tre visite guidate su altrettanti turni pomeridiani che saranno replicate anche domani e che hanno dato il via alla serie di eventi in programma ogni weekend fino a quello del 6 e 7 gennaio, che chiuderà il primo trimestre con una performance teatrale in costumi d’epoca ispirata alla “Ottombrata sanmartinese”.

Visite e non solo: anche eventi enogastronomici, teatro, conferenze e convegni che proveranno a riportare lo storico palazzo nel cuore di San Martino al Cimino.

E’ un onore essere qua – ha spiegato l’assessora regionale alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio Alessandra Sartore –. Questo palazzo è uno dei patrimoni che più mi sta a cuore. Come regione abbiamo erogato 200mila euro per la rimessa in sicurezza e ci auguriamo che le donazioni future possano portare ad altri miglioramenti. L’obiettivo è il completo ripristino: questo è un posto stupendo da far vivere sia ai viterbesi che ai turisti, la maggior parte dei quali si fermano a Roma. In futuro il palazzo sarà utilizzato anche a scopo formativo in modo tale da diminuire ulteriormente i costi”.

Prima della visita inaugurale, infine, il saluto del consigliere regionale Enrico Panunzi. “Oltre al danno della chiusura – ha sottolineato quest’ultimo – si deve aggiungere anche il deterioramento. Mandare a male strutture come queste è un reato morale. Fortunatamente in questo caso non è stato così: è una fine ma anche un nuovo inizio”.

Samuele Sansonetti


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14 ottobre, 2017

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