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Vignanello - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere al gip che li ha sentiti a Mammagialla per l'interrogatorio di garanzia

Sessantenne pestato e rapinato, restano in carcere i due giovani arrestati

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Carabinieri

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Vignanello – Sessantenne pestato e rapinato, hanno fatto scena muta davanti al giudice i due giovani stranieri arrestati a tempo di record dai carabinieri di Vignanello. Sentiti ieri dal gip, non hanno risposto alle domande e per ora restano in carcere.

Il gip Francesco Rigato del tribunale di Viterbo si è recato due volte a Mammagialla per l’interrogatorio di garanzia della coppia di ventenni nordafricani che la notte tra il 15 e il 16 ottobre avrebbero massacrato un uomo incontrato causalmente in un ristorante per rapinarlo, dopo essergli saliti in macchina con la scusa di un passaggio. 

Il giudice si è recato presso l’istituto penitenziario sulla Teverina due volte, una di mattina e l’altra di pomeriggio, per dare il tempo di arrivare da Roma al difensore di fiducia di uno dei due indagati, che non sarebbe stato avvisato prima per errore. L’altro giovane, invece, assistito da una legale del foro di Viterbo, è stato interrogato nella tarda mattinata.

Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, per entrambi le difese hanno chiesto un’attenuazione della misura di custodia cautelare, con la concessione degli arresti domiciliari. Il gip si è riservato, confermando per il momento il carcere. 

I ventenni sono stati arrestati dopo soli tre giorni, il 19 ottobre, dai carabinieri di Vignanello e Civita Castellana. Il cerchio si è stretto sulla coppia nel giro di poche ore. Fin dall’inizio i due sono stati i principali sospetti della feroce aggressione al sessantenne, prima preso a pugni e calci e poi rapinato.

Il sessantenne, domenica sera, avrebbe dato un passaggio in macchina ai due stranieri che aveva incontrato dopo aver cenato in un locale di Vallerano. Poco dopo, fuori dal centro abitato in località Sudano, lo avrebbero bloccato e aggredito brutalmente, per un borsello e un telefonino, dandosi poi alla fuga con l’auto del malcapitato.

La vittima, ricoverata a Belcolle, ha riportato diverse ferite al volto, con la rottura del setto nasale e di alcuni denti.

Le indagini dei militari dell’Arma sono scattate subito, tant’è che poco dopo hanno trovato l’auto del sessantenne poco lontano dal luogo dell’aggressione. E fin da subito le indagini si sono orientate verso i due giovani arrestati ieri sera. Fondamentali, per i militari, il racconto della vittima e i video delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona del pestaggio.  


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24 ottobre, 2017

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