Viterbo – Il documento consegnato da FI e FdI in conferenza stampa
CONSIDERAZIONI SULLE RISORSE DA DESTINARE AL PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE
Per evitare che ancora una volta come già successo ultimamente il 7 luglio scorso il sindaco di Viterbo scopra che per ora deve accontentarsi di essere in una graduatoria pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale relativa ai progetti da supportare nel rispetto del decreto legge 232 del dicembre 2016, é utile cercare concretamente dove siano le reali risorse disponibili e quando sia possibile accedervi.
Si vuole evitare quanto successo nella riunione dei sindaci svoltasi il 7 luglio scorso a Milano; in quella occasione tutti i sindaci presenti ed in particolare i sindaci delle città metropolitane denunciarono apertamente che tutti i cosiddetti patti sottoscritti con il presidente Renzi si stavano rivelando privi di copertura finanziaria.
Per questo motivo riteniamo utile questa ricostruzione:
1) Il 5 gennaio 2017 sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata una graduatoria relativa ai progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie ed in cui Viterbo risulta al 91esimo posto con una esigenza finanziaria di 17.564.704.
Sempre nel provvedimento
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale si dice che i progetti in graduatoria da 1 a 24 sono finanziati con un importo globale di 500 milioni di euro, gli altri progetti saranno finanziati con le risorse che saranno successivamente disponibili.
2) Il 3 marzo del 2017 la Delibera del CIPE 22017 all’articolo i recita: è disposta l’assegnazione di un importo complessivo fino ad un massimo di 798 milioni di euro in favore dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, individuati nel citato decreto del presidente del consiglio dei ministri 6 dicembre 2016 e non risultanti finanziati.
La quota di 798 milioni di euro è in particolare cosi ripartita: fino ad un massimo di 603 milioni di euro a copertura integrale del fabbisogno finanziario residuo degli interventi delle Città metropolitane e dei comuni capoluogo che appartengono alla macro area del Mezzogiorno e che siano collocati utilmente in graduatoria; per la parte restante pari a 194 milioni di euro, in favore di Città metropolitane e comuni capoluogo del Centro Nord, fino a concorrenza di tale importo, secondo l’ordine di graduatoria e sempre per la parte corrispondente al fabbisogno finanziario non coperto della graduatoria medesima.
3) Arriviamo al 7 agosto del 2017 e troviamo un’altra delibera del Cipe la 72/2017 avente per oggetto la Determinazione e la modulazione delle risorse assegnate con la Delibera sicurezza delle periferie, scopriamo però un cambiamento dell’articolazione delle risorse assegnate con la delibera del Cipe 2/2017; in particolare le risorse pari a 798 milioni di euro sono ridotte a 761 milioni di euro; la ripartizione di tale nuovo importo è cosi ripartita 603 milioni a copertura integrale del fabbisogno finanziario residuo degli interventi delle Città metropolitane e dei comuni capoluogo che appartengono alla macro area del Mezzogiorno e che siano collocati utilmente in graduatoria; per la parte restante pari a 157 milioni di in favore di città metropolitane e comuni capoluogo del Centro Nord, fino a concorrenza di tale importo, secondo l’ordine di graduatoria e sempre per la parte corrispondente al fabbisogno finanziario non coperto della graduatoria medesima. Sempre in tale delibera si precisa che il profilo di impegno delle risorse è il seguente: 260 milioni di euro per il 2017, 247 milioni per il 2018 e 254 milioni per il 2019.
4) Appare evidente che i 500 milioni assegnati già per i primi 24 interventi utilizzano integralmente le coperture previste per il 2017 e per il 2018. Potremmo solo sperare nelle risorse del 2019, cioè quello che il sindaco di Viterbo ritiene disponibile è solo presente, o meglio, sarebbe disponibile solo nel 2019.
Purtroppo però, vedi il punto seguente, un Decreto Legislativo ha deciso che dalla legge di stabilità 2018 si opera solo per cassa e non per competenza.
5) A questa elencazione degli atti che dovrebbero garantire la copertura delle risorse stanziate per l’attuazione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, dobbiamo aggiungere un altro provvedimento che ha cambiato in modo strutturale la disponibilità reale delle risorse: ci riferiamo al decreto legislativo 93/2016.
Tale decreto ha praticamente annullato la vecchia abitudine governativa di annunciare investimenti senza garantirne la reale copertura finanziaria.
Sicuramente gli addetti ai lavori comprendono che con una simile norma, le promesse, gli impegni pluriennali, i patti firmati con le Regioni, con i sindaci anche di città come Viterbo rimangono solo, nel migliore dei casi, buone intenzioni.
Siamo, quindi, in pura campagna elettorale ed è davvero mortificante che due istituzioni dello Stato: un Presidente del consiglio ed un sindaco di una città come Viterbo cadano in un simile errore comportamentale.
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