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Blera - Si terrà al Museo del cavallo e si concluderà il prossimo weekend del 2 e 3 dicembre

Al via la personale di pittura di Rita Passeri

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L'opera di Rita Passeri

L’opera di Rita Passeri

Blera – Riceviamo e pubblichiamo – Al via la mostra personale di pittura dell’artista Rita Passeri.

Si terrà al Museo del cavallo di Blera e si concluderà il prossimo weekend del 2 e 3 dicembre.
Ingresso libero dalle 16 alle 20. 

Marina Pellico
Aps”Tempo Creativo”


Rita Passeri

Nata e cresciuta a Roma, sono stata profondamente influenzata, sin da giovane età, dall’arte etrusca, romana e rinascimentale. Alla fine degli anni ’80 ho deciso di lavorare su larga scala per concentrarmi sull’anatomia dei miei soggetti. I miei ritratti si basavano su fotografie, schizzi rapidi dei soggetti e talvolta anche immagini di riviste e giornali.

La mia tecnica pian piano andava migliorando, ma sentivo che mancava qualcosa.

“Mildred”, completato nel 1992, è stato il mio passo avanti. Mi sono resa conto che la chiave per un modo più profondo di lavorare era la connessione che avevo a lei, l’affetto che provavo per Mildred, la donna. Indipendente, dura, onesta, generosa, dignitosa nella sua semplicità e fragile nella sua vecchiaia, Mildred divenne il simbolo che, per me, incarnava l’umanità.

Mildred ha dato vita al progetto, tutt’ora in corso, intitolato “Uncommon Women” o “Donne non Comuni”. Sorelle, madri, nonne, zie si sono susseguite una dopo l’altra. Allo stesso tempo, una volta esibite, queste donne sono state percepite e definite come dee, streghe, sacerdotesse e maghe che hanno dato un prezioso contributo non solo alle persone che le hanno conosciute ma alla società in generale.

I miei soggetti provengono da ambienti modesti appartenenti alla classe operaia e c’è il rischio di romanticizzare le loro vite. La mia soluzione e’ stata cercare di essere il più fedele possibile all’individuo, eliminando tutte le decorazioni e evocando così il loro potere interiore. Mi limito a descrivere solo ciò che ritengo necessario per completare la personalità della donna, la sua anima e la sua essenza.

Sviluppo la figura lavorando in strati: applico il colore e poi lo rimuovo o levigandolo da asciutto o utilizzando lamette, creando così una “fibra” di colori consistente ( o “texture). Diventa un “dare e prendere”, con una sensazione di ruvidezza e profondità.

In questi particolari lavori, i paesaggi vengono utilizzati come punti di riferimento. Mi concentro su memorie, episodi, frasi pronunciate, emozioni, conflitti e argomenti che ho vissuto con i soggetti nel tentativo di mettere a fuoco i loro aspetti piu’ umani.


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28 novembre, 2017

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