Verona – Alessia Germoni amazzone speciale per Gessica Notaro.
Un’esperienza che le ha lasciato il segno e la consapevolezza di quanto possa essere forte una donna di fronte agli ostacoli, a volte insormontabili, della vita. Alessia Germoni, 26 anni di Tuscania, torna, come ogni anno, al gran gala di Verona a Fieracavalli con l’associazione Cavalieri Maremmani, di cui fa parte con altri ragazzi.
Un’edizione da ricordare, visto che a lei e alla tarquiniese Roberta Belardinelli, è stato chiesto di prendere parte alla coreografia ‘Testimonianza”, che ha visto protagonista Gessica Notaro, la miss sfregiata dall’acido.
Un’esibizione con cui la Notaro ha denunciato, anche attraverso l’arte, la violenza contro le donne, parlando della sua dura esperienza personale. E lo ha fatto con l’aiuto dei cavalli, raccontando con parole e movimenti l’angoscia e la tristezza, ma anche la soddisfazione di chi, alla fine, ce la fa e prova a rinascere. A piccoli passi.
E’ stata una coreografia toccante che si è aperta con Gessica sul cavallo insieme a un cavaliere. Sulla pista, un gruppo di ballerine vestite in bianco con le scarpe rosse, simbolo contro la violenza sulle donne, e un fazzoletto rosso legato in bocca.
Parole e musica che si intrecciavano, coi ritmi che man mano si facevano più veloci. Gessica quindi è scesa dal cavallo e quello che era il “suo cavaliere” ha iniziato a rincorrerla. Lei provava a scappare poi è caduta. La musica si è bloccata.
Su uno schermo, nel frattempo, passava l’immagine della ragazza avvolta dalle bende, appena dopo il terribile gesto del suo ex fidanzato, e che lasciavano intravedere solo le fessure degli occhi, del naso e della bocca.
Quindi è partito il rumore di un elettrocardiogramma con l’ingresso delle amazzoni, anche loro vestite di bianco e le scarpe rosse. In cerchio, ripercorrevano il perimetro della pista. Nel mezzo Gessica e le ballerine che danzavano. Poi l’arrivo di un cavaliere su un cavallo bianco che ne portava un altro dello stesso colore e su cui la Notaro è salita.
Tra i due, sguardi da lontano. E poi una voce, quella di Gessica che diceva: “Dal buio la luce dell’amore ritroverà un nuovo respiro E nel vortice della vita ritorneremo in un nuovo equilibrio ancora più forti, ancora vestite di sogni”. E alla fine l’immagine dei loro che si sfiorano le mani, portandole in alto.
La regia è stata di Antonio Giarola con la coreografia di Elan Grossule che ha visto protagonisti Gessica Notaro, Giuseppe Cimarosa e Federico Basile con il corpo di ballo del Tempio degli elfi e le amazzoni.
Alessia ha ogni momento di quell’esibizione sulla pelle. “Gessica – dice la ragazza – è una donna con una forza incredibile ed è stata lei a sostenerci durante lo spettacolo. Il giorno dopo ci ha anche mandato un messaggio con cui ci ringraziava dicendoci di aver rivissuto in parte la sua esperienza, aggiungendo anche di non essersi sentita sola stavolta perché c’eravamo noi con lei. Mi sono sentita fortunata, è stato un onore partecipare a questo intenso spettacolo fatto di suoni e movimento. Ma anche di silenzi che dicono più di mille parole con la musica che irrompe e dà vita“.
Alessia era a Verona con il suo gruppo dei Cavalieri maremmani che, per l’occasione, si è unito all’associazione Butteri d’Alta maremma e Butteri La macchia, entrambe toscane.
Nel pomeriggio, all’Aia, si sono esibiti 6 ragazzi con un bambino di 10 anni.
La sera, al Magnifique, sono scesi in pista i senior con uno spettacolo sulle tradizioni e lo sviluppo negli anni dell’equitazione: dal puledro sottomano all’innovazione dell’anello e del salto in libertà.
L’esibizione è stata accompagnata dalle musiche del maestro Mario Stendardi che, per l’occasione, ha anche presentato il suo cd “Gala d’oro” (edizioni Equilibrando), una raccolta di 18 brani che vanno dalla Epic music al pop fino al classico.
Paola Pierdomenico
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