Viterbo – Il primo ad arrivare sul luogo della tragedia è stato un uomo appena uscito dal reparto maternità, dove aveva partorito una parente. Ma per Laura Chiovelli non c’era già più niente da fare. E’ morta sul colpo, dopo essere precipitata dalle scale antincendio dell’ospedale di Viterbo.
Immediata la richiesta d’aiuto, come l’arrivo dei medici. Ma il dottor Roberto Catasca non ha potuto far altro che constatare il decesso della donna, 41 anni. Era ricoverata al Belcolle da mercoledì mattina, per aver ingerito un mix di candeggina e mercurio. La giornata passata in ospedale, come la nottata. Ma all’alba di ieri, alle 5, è stata trovata senza vita ai piedi della scala antincendio del blocco B, dopo essere precipitata dal sesto piano.
L’arrivo delle volanti della polizia e della scientifica. Accanto al corpo di Laura, che indossava il pigiama, gli investigatori hanno trovato le sue pantofole e il suo cellulare. Distrutto. Sulla salma, nei prossimi giorni, dovrebbe essere eseguita l’autopsia e la procura di Viterbo potrebbe aprire un fascicolo per istigazione al suicidio, come è prassi in questi casi. Solo dopo l’esame autoptico e gli accertamenti degli inquirenti verrà fissata la data dei funerali.
A Sant’Angelo di Roccalvecce, di dove era originaria, Laura la conoscevano tutti. E tutti le volevano bene. “Ti ho visto nascere e diventare una splendida donna – la ricorda Graziella -. Ora non ti vedremo più, ma sei sempre nei nostri cuori. Tieniti stretti i tuoi familiari”. E un’intera comunità si è stretta al dolore della mamma Dina e del fratello.
Amava gli animali Laura, impiegata alle poste. Ed era tifosissima della Lazio. “Mi hai chiamata ‘Lazialotta’ dicendomi che la nostra Lazio avrebbe sempre vinto – le scrive su Facebook l’amica Emy -. Spero che sabato arrivi la vittoria, solo per te”.
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