Viterbo – Due ore di consiglio comunale e l’assestamento di bilancio è approvato.
Si doveva iniziare alle 15,30, partenza alle 16,30, fine dei lavori alle 18,30.
Si poteva continuare, ma siccome a detta di Livio Treta (Oltre le mura) la seduta è stata piuttosto faticosa, la proposta è di sospendere i lavori.
Gianluca De Dominicis (M5s) non è d’accordo. Così pure Chiara Frontini (Viterbo 2020) e altri nell’opposizione. Ma ai voti, vince chi preferisce fare due passi per i primi acquisti di Natale. Seduta chiusa.
“Ci sono ottanta punti da approvare. Vi dovete vergognare”. De Dominicis è netto.
Si va a casa o dove ognuno gradisce, quello che conta è che il bilancio sia stato assestato.
Primo passo per i 550mila euro da destinare al manto sintetico al campo del Pilastro, o gli 80mila euro al museo civico, gli investimenti per i marciapiedi, i 168mila euro per le convenzioni.
Sugli impianti civici, dal momento che l’amministrazione vuole finanziare diversi impianti, la minoranza, partendo da Santucci, prova a spostare qualche soldo (ancora virtuale) pure ai campi del Barco e a Bagnaia. Rispettivamente 150mila e 100mila euro. Stavolta la variazione non passa.
Alla fine la variazione è approvata a maggioranza. “Ma i soldi non ci sono – obietta De Dominicis – voi ci sperate, ma non ci sono”.
Consigliere critico pure sul metodo di spendere i fondi, quando i soldi ci sono. “Come gli oltre centomila euro per Natale – ricorda De Dominicis – siccome Natale arriva sempre quando meno ce lo aspettiamo, si fa una variazione a fine novembre”.
Quasi una festa a sorpresa, come la chiusura largamente in anticipo del consiglio comunale. Che sorpresa.
Giuseppe Ferlicca
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