Brescia – Stamattina le delegazioni sindacali di ex Banco di Brescia (oggi confluito in Ubi Banca) hanno firmato, a Brescia, l’accordo sul premio aziendale relativo all’anno 2016 (erogazione 2017).
In provincia di Viterbo riguarda, tra gli altri, tutti i lavoratori in servizio presso le filiali della ex Banca del Cimino. L’intesa ripropone, più o meno, la conferma dei valori dell’anno precedente nonostante l’indice Uocli (Utile Operatività Corrente al Lordo delle Imposte) non troppo favorevole.
L’importo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali (Fabi First/Cisl Fisac/Cgil Uilca/Uil Unisin) e l’azienda prevede un’erogazione sotto forma di welfare di 600 euro per la figura media di dipendente (da riparametrare secondo il grado). In alternativa i lavoratori possono optare per 450 euro in contanti oppure 320 euro welfare più 280 euro in contanti.
Da quest’anno la nuova normativa fiscale prevede una tassazione agevolata per i redditi non superiori a 80.000 euro (a tal fine si fa riferimento al reddito 2106). Per questi dipendenti la scelta del Premio aziendale, con formula cash, prevederà quindi soltanto una tassazione agevolata del 10%.
I lavoratori che, invece, hanno percepito un reddito 2016 superiore agli 80.000 euro potranno beneficiare della più conveniente “opzione welfare”.
“Un risultato soddisfacente – afferma Silvio Cappelli sindacalista presente alle trattative – se si pensa che siamo riusciti a strappare all’azienda la riconferma della cifra welfare dell’anno precedente nonostante l’indice dell’utile dell’operatività corrente sfavorevole”.
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