Monterosi – (s.s.) – Il tredicesimo turno di campionato è alle porte. Domani pomeriggio le due viterbesi tornano in campo, ancora una volta con importanti novità.
Nei giorni scorsi a salire alla ribalta delle cronache è stata la Flaminia, che ha (forse) messo fine ai problemi che la tormentano da inizio estate con il passaggio di proprietà: lo storico presidente Roberto Ciappici, abbandonato dal comune prima e dal main sponsor Ceramica Flaminia poi, ha ceduto il testimone proprio a quest’ultima capitanata dall’amministratore delegato Augusto Ciarrocchi e dal team manager Francesco Bravini.
“La società rossoblù – si legge nel comunicato ufficiale dell’azienda – farà diretto riferimento alla Ceramica Flaminia Spa, sponsor delle ultime dieci stagioni. Il passaggio delle consegne tra la vecchia gestione presieduta da Roberto Ciappici e la nuova è imminente. Il nuovo progetto avrà come obiettivo un riavvicinamento alla città e la collaborazione con le società di calcio giovanile di Civita Castellana. La nuova dirigenza prenderà contatti con l’amministrazione comunale per permettere alla squadra, che partecipa al campionato di serie D, di tornare a giocare allo stadio Madami entro breve tempo. Per quanto riguarda la parte tecnica la squadra è stata di nuovo affidata a Pierluigi Vigna e al suo staff. Nei prossimi giorni sarà comunicato il nuovo organigramma societario”.
La rosa torna in mano a Vigna dunque, che è atteso da un debutto di fuoco a Carbognano contro l’Atletico Sff, seconda in classifica a un punto dal Rieti e che fino a questo momento ha perso solamente un incontro.
Meno turbolenze invece in casa Monterosi, che con Carlo Perrone sembra aver trovato la guista quadra ed è atteso dalla vicina trasferta sul campo dell’Ostiamare. Diciassette punti i biancorossi e sedici i biancoviola, le due formazioni dividono a metà la classifica e bramano posizioni più importanti, avendo due rose almeno da playoff.
Per il club viterbese fanno ben sperare la media punti di 2,16 a partita delle ultime sei e gli imminenti ritorni di Palumbo e Salvatori, che saranno fondamentali all’interno del mini ciclo di ferro che dopo la formazione romana vedrà i biancorossi affrontare Rieti e Cassino.
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