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Viterbo - Usb - Sciopero generale - Presidio sotto la sede Inps a via Matteotti

“Chi non lotta ha già perso”

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Viterbo - Il presidio Usb sotto l'Inps

Viterbo – Il presidio Usb sotto l’Inps

Viterbo - Il presidio Usb sotto l'Inps

Viterbo – Il presidio Usb sotto l’Inps

Viterbo - Il presidio Usb sotto l'Inps

Viterbo – Il presidio Usb sotto l’Inps

Viterbo - Il presidio Usb sotto l'Inps

Viterbo – Il presidio Usb sotto l’Inps

Viterbo - Il presidio Usb sotto l'Inps

Viterbo – Il presidio Usb sotto l’Inps

Viterbo - Il presidio Usb sotto l'Inps

Viterbo – Il presidio Usb sotto l’Inps

Viterbo – Abolizione della legge Fornero, Jobs act, legge 107 nella scuola e leggi Minniti-Orlando. Sciopero generale indetto dall’Usb, anche la federazione di Viterbo si mobilita.

Stamani, presidio di lavoratori, pensionati e disoccupati, sotto la sede Inps. Oggi lo sciopero e domani la manifestazione nazionale a Roma, promossa dalla piattaforma sociale Eurostop, cui Usb aderisce.

“Contro le politiche economiche e sociali – fanno sapere dal sindacato – del governo italiano e dell’Unione Europea”.

A via Matteotti, oltre al presidio, la distribuzione di volantini per spiegare le ragioni della protesta. Mentre uno striscione affisso al muro dell’Inps spiega il senso della scelta di scendere in strada. “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”.

Lottare per: “Veri rinnovi dei contratti, affermare e ottenere il diritto al salario, al reddito, alla pensione, rilancio della buona occupazione e la cancellazione della precarietà e di ogni forma di sfruttamento, difesa e miglioramento della scuola e della sanità pubblica, contro le privatizzazioni e la svendita delle aziende strategiche per il Paese, per difendere il diritto di sciopero e chiedere nuove politiche sociali in tema di diritto all’abitare, di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio, contrasto alla xenofobia e al razzismo”.

Il lavoro che non c’è e quello che quando c’è, mette a rischio le persone.

Usb ricorda anche i morti sul lavoro: “Al 7 novembre, 575. Con i morti con mezzo di trasporto, si superano i 1150, sono 128 i morti schiacciati dal trattore dall’inizio dell’anno, in base all’Osservatorio indipendente morti sul lavoro di Bologna.

Al 31 agosto, Viterbo risulta essere una delle città più colpite in base all’indice di incidenza sulla popolazione attiva”.


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10 novembre, 2017

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