Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Coglie certamente nel segno quanto proposto oggi dal presidente Nicola Zingaretti, il quale ha affermato che, in caso di vittoria alle prossime elezioni, nella nuova giunta ci sarà la delega ai piccoli comuni e alle aree interne.
Nel Lazio per troppo tempo ha prevalso una politica romamocentrica, che non prendeva nella giusta considerazione le peculiarità specifiche dei piccoli centri, considerati non come una risorsa.
Con la giunta Zingaretti queste realtà hanno invece goduto di un’attenzione speciale: penso per esempio ai bandi ad hoc che consentono uno sviluppo equilibrato del territorio.
I piccoli comuni e le aree interne sono governati da dinamiche sociali ed economiche del tutto differenti da quelle delle aree più urbanizzate e riconoscerle attraverso un assessorato vuol dire avere capacità di progettazione e volontà di essere ancora più vicini ai cittadini.
Enrico Panunzi
Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio
Piccoli Comuni – la Proposta di legge regionale in pillole
Le finalità generali della proposta di legge n.63/2013 sono la promozione ed il sostegno delle attività economiche, sociali, ambientali e culturali dei Piccoli Comuni nonché l’adozione di misure in favore dei residenti e per lo sviluppo di attività economiche.
§ SALVAGUARDIA IDENTITA’ CULTURALI. La salvaguardia delle identità culturali, la valorizzazione delle produzioni tipiche dell’agricoltura e dell’artigianato locale.
§ PROMOZIONE ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI. Si promuove l’esercizio associato di funzioni e servizi comunali in materia di servizi pubblici ed opere pubbliche. Priorità a progetti per il dissesto idrogeologico e l’emergenza ambientale.
§ PRIORITA’ A TPL, SCUOLA E ASSISTENZA FARMACEUTICA. Sono favoriti i servizi scolastici, la rete di trasporti pubblici, la rete di assistenza farmaceutica dei Piccoli Comuni attraverso forme aggiuntive di sostegno all’indennità di residenza così come disciplinata da leggi statali e regionali.
§ BANDO PER PROMOZIONE ATTIVITA’ SOCIALI E CULTURALI. Entro il 31 dicembre di ogni anno la Giunta regionale indice un bando per la promozione del patrimonio naturale, rurale, storico e al sostegno delle attività sociali e culturali dei Piccoli Comuni.
§ AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER CHI TRASFERISCE RESIDENZA. Sono previste agevolazioni tributarie, incentivi finanziari e premi di insediamento nei Piccoli Comuni, a favore di coloro che trasferiscono la loro residenza o la sede di effettivo svolgimento della propria attività economica, impegnandosi a non modificarla per un quinquennio, pena la revoca del beneficio.
§ E-COMMERCE. La Regione adotta specifiche iniziative di sostegno finanziario per lo sviluppo dell’e-commerce relativamente alle produzioni agroalimentari dei Comuni.
§ RECUPERO EDIFICI DA DESTINARE ALLA VENDITA DI PRODOTTI TIPICI. Viene prevista la possibilità, per i Comuni di realizzare locali destinati alla esposizione e vendita di prodotti locali e tipici mediante l’acquisizione e il recupero di edifici, ivi comprese case cantoniere e stazioni ferroviarie in disuso.
§ CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA. Si prevede conformemente alla disciplina nazionale, l’obbligo per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti di affidare ad una Centrale Unica di Committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture nell’ambito delle unioni dei Comuni.
§ SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA. La Regione, per facilitare i Piccoli Comuni nell’accesso alle informazioni e agli atti, attiverà propri sportelli multifunzionali in grado di accogliere in una sola unità organizzativa tutte le attività di front-line. Si prevede altresì il sostegno alle iniziative delle amministrazioni locali volte alla diffusione ed introduzione delle moderne tecnologie dell’informatica nel processo di ammodernamento dei piccoli Comuni e dei nuovi modelli organizzativi per lo sviluppo dell’e-government.
§ CONSULTA REGIONALE DEI PICCOLI COMUNI. Composta da rappresentanti istituzionali, rappresentanti dei Piccoli Comuni, delle associazioni e delle Unioni di Comuni, ha funzioni di sostegno per la conoscenza delle problematiche delle realtà locali minori, promozione della collaborazione, scambio e associazione tra Comuni.
La PL 63 è stata esaminata presso le Commissioni secondarie II, V e VI ricevendo ovunque parere favorevole. Tale proposta di legge è stata anche illustrata presso la Consulta Piccoli Comuni dell’ANCI, presso la X Comunità Montana dell’Aniene, le città di Frosinone, Cantalice, Roccagorga, Roccamassima ed in numerose puntate di Buongiorno regione, in diretta su Raitre, da tutte le province del Lazio.
Piccoli Comuni del Lazio – I numeri e le caratteristiche in breve
252 Comuni su 378, pari al 66,67% dei Comuni della Regione
446.251 abitanti, che rappresentano il 7,57% della popolazione della Regione
Un enorme patrimonio culturale, storico, ambientale che rischia di essere trascurato
Un grande rischio di spopolamento e di abbandono di territori e terre agricole che racchiudono una grande biodiversità e forniscono prodotti tradizionali da salvaguardare
Identità, cultura, natura, rapporti umani da preservare e valorizzare
Mappa dei Piccoli Comuni del Lazio
Piccoli comuni del Lazio per Provincia (tot.252)
Frosinone 68
Latina 14
Città metropolitana di Roma 59
Rieti 69
Viterbo 42
E altri possibili interventi
Economia: è importante realizzare degli specifici fondi di rotazione dedicati ai piccoli comuni, utilizzabili ad esempio per interventi di recupero e messa in sicurezza di edifici anche privati e consentire loro, tra le altre cose, il pagamento rateizzato qualora la Regione intervenga nei confronti del piccolo comune con delle “compensazioni” a seguito di debiti pregressi.
Ambiente: i piccoli comuni sono spesso bandiere di tutela ambientale, si trovano spessissimo all’interno di Parchi e Riserve e conservano una natura genuina. Parchi e piccoli comuni sono preziosi alleati per costruire una nuova economia che rilanci agricoltura, artigianato, green jobs e turismo, ripartire da “tradizioni e ambiente” per costruire il futuro.
Agricoltura: tanti, tantissimi dei prodotti tipici del Lazio provengono da piccoli comuni, e proprio dalle tradizioni enogastronomiche, così come culturali e storiche, si può ripartire per mettere in moto un circuito virtuoso fatto di green economy e sostenibilità ambientale.
Trasporti: i piccoli comuni scontano spesso una distanza dalla città che viene esacerbata dalla difficoltà di mobilità. Per questo il Presidente ha consegnato il 26/10/2017 il primo dei 20 minibus “dedicati” ai piccoli comuni.
Scuola: bisogna sostenere le scuole dei piccoli comuni, perché significa puntare sui giovani e sulla loro istruzione, senza bisogno che lascino i loro comuni di appartenenza. Per questo stiamo lavorando a scuole intercomunali come quella che sorgerà a Sassa e servirà l’Unione dei comuni della Valle del Giovenzano, con tanti spazi polivalenti e tecnologie avanzate.
Lavoro: i piccoli comuni possono contribuire al rilancio di economia e occupazione seguendo un modello a misura d’uomo, promuovendo le attività economiche ad esempio con sgravi fiscali per chi insedia la propria impresa in un piccolo comune, favorendo l’albergo diffuso, gli agriturismi, il cicloturismo, e sostenendo il recupero dei centri storici e la riqualificazione urbana.
Territorio: la messa in sicurezza del territorio, ed il contrasto al rischio idrogeologico sono questioni centrali ed i piccoli comuni sono spesso il presidio di una gestione del territorio più rispettosa dell’ambiente, per questo sono necessari investimenti dedicati e misure specifiche per farne conoscere le potenzialità e renderli protagonisti del rilancio della nostra Regione.
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