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Viterbo - Elisabetta Gnignera (Uni Cosmesi) ha raccontato le varie tipologie e le loro abitudini estetiche

A palazzo Doria Pamphilj tutti segreti delle donne del Rinascimento

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Elisabetta Gnignera

Elisabetta Gnignera

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 25 novembre il salotto di Uni Cosmesi era gremito di persone accorse in via Macel Gattesco per ascoltareElisabetta Gnignera, storica del costume e protagonista – con Luca Salvatelli, studioso di storia dell’arte medievale, e Colombo Bastianelli, storico pamphiliano – del progetto “Sulle orme di Olimpia”, grazie al quale è stato possibile riaprire le stanze del palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino. 
 
La giovane studiosa ha calamitato l’attenzione del pubblico grazie alla vivacità e alla forte carica umana che la contraddistinguono. Tutte le categorie sociali femminili del Rinascimento sono state passate in rassegna, da quelle inserite ed accolte all’interno della comunità – vergini, spose e vedove – a quelle normalmente considerate marginali o reiette: monache, buffone, giudee, meretrici e schiave. Gnignera ha sapientemente illustrato decine di immagini raffiguranti le donne rinascimentali in ogni loro declinazione sociale, commentando i dettagli dell’abbigliamento e delle acconciature: le vergini guerriere – immortalate nel topos dell’epifania della femminilità nel lasciar cadere sulle spalle i lunghi capelli imprigionati fino qualche attimo prima dall’elmo – gli orecchini tondi delle Giudee e i loro turbanti gialli – poiché legate al commercio dello zafferano – le mitrie delle prostitute, le ghirlande e le acconciature delle spose.

Il 25 novembre, giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, assume una sfumatura nuova nel salotto di Uni Cosmesi, in quanto celebrazione della bellezza e della raffinatezza femminili. 

Presenti in sala la poetessa Lorena Paris (Il colore dissuaso, Viterbo, Archeoares, 2017) Luca Salvatelli (La scienza a Roma, Viterbo, Avignone. Studi sulla corte papale tra XIII e XIV secolo, Viterbo, Archeoares, 2017), Giancarlo Panarella (Le vie del tempo, Viterbo, Archeoares, 2017) Valentina Berneschi, direttrice del Museo Antonio da Sangallo il Giovane di Montefiascone, Marcello Arduini, direttore del Muvis di Castiglione in Teverina e Patrizia Rosini, tra le maggiori esperte della discussa biografia di Giulia Farnese “la bella”.

La stagione di Uni Cosmesi prosegue in gennaio con Eleonora Storri, la quale delineerà l’universo femminile romano visto attraverso le iscrizioni epigrafiche di Ferento e di Sorrina Nova.

Uni Cosmesi della Tuscia


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27 novembre, 2017

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