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Viterbo - Saccone (Cgil), Angelini (Uil): "Il nuovo servizio comporterà una riduzione del personale"

Recapito postale a giorni alterni a Tarquinia e Grotte di Castro

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Poste italiane

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Poste - Cassette delle lettere

Poste – Cassette delle lettere

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 3 novembre Poste italiane ha presentato il progetto di recapito a giorni alterni nelle zone di Tarquinia e Grotte di Castro nel viterbese e di Atina in provincia di Frosinone. Il Cpd di Tarquinia partirà con il nuovo modello dal prossimo 4 dicembre. Le altre due aree partiranno nel corso del 2018.

Il modello operativo in partenza su Tarquinia comporterà una rivisitazione delle attuali zone di recapito con una riduzione del personale. Una volta partito il progetto, ci saranno ripercussioni sia sui lavoratori che sulla popolazione interessata.

Circa 21.000 cittadini vedranno infatti diminuire notevolmente la qualità del servizio perché non saranno più previste linee di consegna giornaliere per la stampa e per i prodotti da consegnare in giornata.

Con l’implementazione di questo modello, nel Lazio come nel resto del Paese, si va sempre più delineando una cittadinanza di serie A e una di serie B.

Questo non può che aggravare ulteriormente la situazione del recapito, appesantendo ulteriormente la forbice con gli altri segmenti aziendali e compromettere il mandato sul servizio universale che deve assicurare la nostra azienda. Bisogna avere il coraggio di riconoscere quando un modello non funziona e, ad avviso non solo nostro ma anche delle migliaia di cittadine e cittadini e di sindaci che quotidianamente ne subiscono le conseguenze, questo non funziona.

Non va bene per il settore del recapito, che avrebbe bisogno di ben altri interventi. Non va bene per il Paese, perché una parte di utenza sempre maggiore viene abbandonata a sé stessa e lasciata senza un servizio postale rispettabile, soprattutto in aree doc anche lo sviluppo della rete in fibra è molto a rilento. Non va bene e non ci vuole molto a capire che si sta correndo il rischio di spaccare il Paese a metà.

Nei prossimi incontri saremo vigili e attenti sulle ricadute sul servizio e sui lavoratori e ci attiveremo nei territori interessati, insieme alle istituzioni locali e alla cittadinanza, per continuare ad assicurare un servizio di recapito più moderno ed equo nell’interesse di tutte le parti coinvolte.

 

Riccardo Saccone

Segretario generale Slc-Cgil Roma e Lazio

Stefano Angelini

Segretario generale Uil Poste Roma e Lazio


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7 novembre, 2017

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