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Polizia - In quattro ai domiciliari dopo l'ordinanza del gip - La stradale li aveva individuati sull'A1

Rubano vestiti per bambini, fermati mentre facevano la pipì

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Polizia stradale

Polizia stradale

Viterbo – Rubano vestiti per bambini, fermati mentre facevano la pipì.

Ieri gli agenti di polizia giudiziaria della polstrada di Viterbo insieme ai poliziotti della stradale di Orvieto e di Cassino hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Viterbo nei confronti di C.V. di 32 anni, V.M. di 49, B.M. di 37 e C.G. di 29. Tutti residenti a Napoli, avrebbero fatto parte di un’organizzazione criminale dedita ai furti su veicoli commerciali.

I quattro, si legge in una nota della polizia, “erano stati già arrestati dai poliziotti di Cassino alla fine dello scorso ottobre per furto aggravato su un veicolo commerciale in sosta all’interno di un’area di servizio dell’autostrada del sole, in provincia di Viterbo.

Nello specifico – continua la nota – il 28 ottobre scorso su segnalazione del centro operativo autostradale di Fiano Romano, la polizia stradale di Orvieto è andata nell’area di servizio, dove era stata segnalata la presenza di individui che si aggiravano con fare sospetto tra i veicoli industriali parcheggiati.

Alla vista dei poliziotti, due di loro sarebbero saliti frettolosamente su una Fiat Punto, ma sarebbero stati fermati e controllati subito. Non rilevando nulla a loro carico sono stati lasciati.

Nel frattempo, i poliziotti avrebbero anche notato che un furgone bianco che stava lasciando l’area di servizio e, proseguendo il giro di sorveglianza, sono stati avvicinati da un camionista romeno che avrebbe riferito che mentre dormiva degli sconosciuti gli avevano tagliato il telone, divelto il portellone posteriore e rubato parte del carico consistente in scatoloni con dentro vestiti per bambini”.

Sono state subito diramate le ricerche del furgone bianco e della Punto che è stata intercettata e nuovamente fermata grazie al fatto che uno degli occupanti era sceso perché doveva fare pipì e per disfarsi di un cellulare che avrebbe lanciato in un fosso. L’occultamento non sarebbe sfuggito ai poliziotti di Cassino che lo hanno poi recuperato.

Nel frattempo, un’altra unità operativa di Cassino al chilometro 686 dell’A1 ha fermato e controllato il furgone bianco, nel cui cassone interno sarebbero stati trovati gli scatoloni con i vestiti descritti dall’autista romeno.

Dai controlli dei biglietti autostradali è emerso che entrambi i mezzi erano entrati al casello di Fabbro a poca distanza l’uno dall’altro e il conducente del furgone aveva un cellulare le cui ultime chiamate sarebbero state fatte al numero di quello ritrovato nel fossato.

I quattro arrestati sono stati portati nel carcere di Cassino. Il 10 novembre, il gip del tribunale di Viterbo ha rinnovato la misura degli arresti domiciliari emettendone una nuova. Il provvedimento è stato eseguito ieri mattina a Napoli.


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16 novembre, 2017

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