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Viterbo - Santucci (Fondazione) sulla tassa del 2012 - 14 mila gli avvisi - Per l'assessora Ciambella, conseguenza della vicenda Esattorie

“Tari, il comune manda le cartelle pure a chi ha pagato”

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Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

Viterbo – “Tari, il comune manda le cartelle a chi non ha pagato e pure a chi ha versato il tributo”. Settemila sono già state inviate altrettante sono in partenza. In totale, 14mila.

Un’assurdità, per il consigliere Gianmaria Santucci (Fondazione). L’anno di riferimento è il 2012. L’amministrazione non è in grado di capire chi ha versato e chi no e quindi: “Siccome non lo sa – spiega Santucci – manda le cartelle a tutti.

Chi ha pagato deve portare le prove. E se non è in grado di dimostrarlo, è costretto a pagare di nuovo”. Un bel problema.

“Mi hanno chiamato diversi cittadini – spiega Santucci – preoccupati perché asseriscono d’avere pagato, ma dopo cinque anni, c’è chi le ricevute non le ha più”.

Avvisi poco graditi. “Siccome il tributo si prescrive, per evitarlo, da palazzo dei Priori hanno fatto partire le richieste. Questo è il comune di Viterbo. Scarica i suoi problemi sui cittadini.

Non chiedono ai viterbesi se devono pagare, ma mandano direttamente il bollettino”.

Situazione difficile che parte dalla vicenda Esattorie.

Manca la lista relativa alla Tari 2012. “Tutto deriva dalla situazione drammatica accaduta al comune di Viterbo – spiega l’assessora Luisa Ciambella – non è una situazione di routine.

L’amministrazione ha subito un danno vero da Esattorie. Non c’è traccia della lista e rinunciare ai pagamenti non sarebbe giusto nei confronti di chi ha versato il dovuto.

Le ricevute vanno conservate per cinque anni, basta dimostrare d’avere pagato e la situazione si chiude.

Ma va chiarito che in questa vicenda, il comune non è nella facoltà di decidere cosa fare”.


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30 novembre, 2017

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