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Viterbo - Comune - Presentato in commissione - Buzzi (FdI): "A 5 mesi dal voto progetti tanti, fatti zero"

Un masterplan non si nega a nessuno…

di Giuseppe Ferlicca
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L'assessora Raffaela Saraconi

L’assessora Raffaela Saraconi

Luigi Maria Buzzi

Luigi Maria Buzzi

Viterbo – Arriva il masterplan del centro storico di Viterbo.

Non un programma di recupero, ma uno strumento d’intervento. Non pone vincoli, semmai prova a eliminarne qualcuno. L’assessora comunale all’Urbanistica, Raffaela Saraconi, nel presentarlo spiega che è meglio fare, piuttosto che non fare.

“Individua le priorità – osserva – apre scenari nuovi al privato che vuole intervenire e al pubblico, avendo individuato azioni da perseguire, attingendo a bandi quando escono o a risorse”.

Un bel progetto. Ben redatto. Preciso. Lavoro apprezzabile e che come la stessa Saraconi precisa, è costato poco alle casse comunali. I professionisti hanno lavorato gratuitamente, solo rimborsi spese e poco altro. Minimo sforzo e massima resa.

Chissà come mai, allora, in commissione i consiglieri, in particolare quelli di minoranza hanno accolto in modo piuttosto freddo il progetto.

Forse perché non mancano cinque anni alla fine del mandato per l’amministrazione Michelini, semmai cinque mesi. “A così poco tempo dal rinnovo del consiglio comunale – è il commento sconsolato di Buzzi (FdI) – il centrosinistra porta avanti strumenti, non soluzioni. Progetti tanti, fatti zero.

Il Plus lanciato da Marini, senza masterplan ha portato tredici milioni di euro”. Il presidente della commissione Aldo Fabbrini (Pd) non concorda. Qualcosa e forse più di qualcosa, Michelini i suoi l’hanno fatta.

“Non dimentichiamoci che la precedente amministrazione – osserva Fabbrini – ha avviato i progetti, ma poi siamo stati noi a portarli a compimento e non senza difficoltà”.

Meglio fare che non fare. “Se uno non semina mai – sostiene Paolo Simoni (Oltre le mura) – non raccoglie. Magari su dieci cose ne vanno a buon fine tre, o magari nessuna, ma se non si fa nulla, nulla si ottiene”. Meglio seminare. Anche fuori stagione.

Buzzi non si lascia convincere e stuzzicato dalla metafora, rilancia: “È come se ci mettessimo a studiare una mappa in vista di una corsa, ma poi non abbiamo le scarpe per correre”.

Tradotto, c’è il masterplan, non i soldi per attuare eventuali progetti.

“Il nostro centro storico – sostiene Giulio Marini (FI) – è importante. Occorre intraprendere percorsi realistici”. E soprattutto, avere soldi per comprare le scarpe. Scalzi si fa poca strada.

Giuseppe Ferlicca


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11 novembre, 2017

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