Viterbo – (g.f.) – Nella brocca ideata da Raffaele Ascenzi, 3071 euro in centesimi.
Arriva a conclusione l’iniziativa partita con la costruzione della macchina di santa Rosa, Centesimiamo. Raccolti fondi che saranno destinati in beneficienza.
Stamani a palazzo dei Priori, l’atto conclusivo. La consegna dell’assegno, grande e simbolico e poi quello vero, a suor Maria delle Piccole Suore della Sacra Famiglia al Carmine.
“La nostra casa famiglia Primavera – spiega suor Maria – accoglie bambini da zero a tredici anni. Domani una ne compie due. Provengono da situazioni disagiate, segnalate da servizi sociali e dal tribunale dei minori nel Lazio.
Sono bambini allontanati da situazioni familiari particolari e poi, se ci sono le condizioni rientrano. Abbiamo anche un appartamento per ragazze da 13 a 18 anni, le facciamo studiare, pensiamo al loro avvenire.
Gestivamo pure un centro diurno, dove i bambini venivano il pomeriggio, ma non siamo riusciti più a sostenerlo. Abbiamo dieci operatori, oltre a sette di noi, per tredici bambini. Le esigenze sono tante, ecco perché anche un centesimo è tanto. Ringrazio gli ideatori e la città per avere donato”.
Da settembre a oggi. “Chiedevamo un centesimo – osserva il presidente del consiglio Marco Ciorba – quelli che restano in tasca, per aiutare bambini in difficoltà”. L’idea è stata di Rodolfo Valentino: “Pensavamo a un centesimo per abitante, siamo andati oltre e ringrazio tutti, in particolare Confartigianato con Andrea De Simone. È stato il primo a crederci e poi altri si sono aggiunti. Le monete erano in 13 scatole di scarpe e grazie all’azienda Marcoccia che ha i macchinari, in dieci minuti le hanno contate”.
Il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini ringrazia Valentino, anche per la fiaccola che arriva il 3 settembre e su Centesimiamo: “Forse si poteva fare di più – osserva Mecarini – anche se la somma non è poca. Ma se invece di un centesimo si fosse donata una moneta da cinquanta centesimi, la cifra sarebbe stata maggiore e potevamo aiutare non una, ma due associazioni. Comunque l’esperimento è riuscito benissimo, lo ripeteremo.
Tra l’altro, nel 2018 festeggeremo i quarant’anni del Sodalizio e i sessanta dell’Avis”. Luigi Ottavio Mechelli, presidente Avis comunale si prepara all’importante anniversario e ringrazia chi si è dato da fare per portare a compimento l’iniziativa.
Anche Paolo Moricoli, per la consulta del volontariato, guarda al prossimo anno. “La seconda volta l’iniziativa si consolida – osserva Moricoli – andrà di sicuro ancora meglio. Intanto cominciamo a preparare i centesimi, mettendoli da parte.
Così nella brocca non metteremo solo quelli che ci troveremo in tasca”.
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