Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo otto anni dall’istituzione, caratterizzati da confusione normativa, complicazioni e oneri ingiustificati, il Sistri non funziona e continua a gravare sulle imprese.
E purtroppo la legge di bilancio, accanto all’attesa proroga dell’entrata in vigore del sistema di tracciabilità dei rifiuti, aggiunge nuove criticità a questa brutta vicenda.
Le nuove disposizioni danno il via, di fatto, a un’azione di recupero dei contributi pregressi, pur in assenza dell’operatività del Sistri, la cui procedura di affidamento è sospesa, alla luce dei ricorsi sulla gara della Consip. Siamo di fronte all’ennesima misura preoccupante per le imprese, su cui sollecitiamo una seria riflessione da parte del Ministero dell’Ambiente, chiamato a emanare il decreto attuativo.
Certo è che si vanifica l’apprezzabile intento del Parlamento di dare risposta alle migliaia di imprese che da oltre otto anni attendono una parola definitiva sul Sistri.
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