Viterbo – Autovelox? Niente affatto.
Quei strani arnesi comparsi dal km 35 al 39; dal 41 al 43,492; dal 43,493 al 51,747; dal 51,748 al 61,585; dal 61,586 al 71,655; dal 71,656 al 73; dal 75 al 92,808 e dal 92,809 al 105,648 sarebbero dei semplici rilevatori di traffico, posizionati dall’Astral.
Dopo ore di panico tra gli internauti di Facebook che hanno iniziato a postare senza sosta, che stava arrivando il pericoli di otto autovelox lungo la Cassia, disposti da Nepi a Viterbo, il giallo è stato chiarito dal sindaco di Nepi Pietro Soldatelli.
“Non sono autovelox, ma rilevatori dei flussi di traffico – ha spiegato in un post su Facebook il sindaco -, messi da Astral per fornire in tempo reale informazioni stradali. In ogni caso si raccomanda di moderare la velocità in prossimità dell’incrocio con la nepesina”.
Non è la prima volta che vengono posiziona rilevatori dei flussi di traffico nelle strade della Tuscia. Lo scorso dicembre furono posizionati, questa volta dall’Anas, sulla superstrada.
I sensori del traffico sono in grado di rilevare la sagoma dei veicoli in transito senza acquisire immagini né dati sensibili. Il sistema fornisce preziose informazioni ai fini della programmazione di interventi di manutenzione e di potenziamento della rete stradale.
I dati vengono inoltre acquisiti per la realizzazione e la diffusione di bollettini mensili sui flussi e statistiche di traffico sulla rete stradale.
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