Viterbo – “Ci sono stati passi falsi, ma il centrodestra sta lavorando unito”.
Puntuali come il Natale arrivano gli auguri di Giovanni Arena e Forza Italia e si parla delle comunali 2018 a Viterbo.
Cambia il luogo dell’incontro rispetto allo scorso anno, ma il rituale si ripete.
Al Salus Terme, oltre duecento persone hanno sfidato temperature polari e traffico per arrivare. Più o meno puntali.
Sul palco c’è Arena e pure Dario Bacocco, referente provinciale azzurro e poi, gli uomini di Forza Italia sul territorio.
Bacocco li chiama uno a uno, dagli assessori Notazio (Montefiascone) e Catini (Tarquinia) ai coordinatori locali e referenti del partito.
Mentre Arena è concentrato sui prossimi impegni elettorali. Le politiche, tanto per cominciare.
“Siamo alla soglia del 20% – dice entusiasta al microfono Arena – l’ascensore di Forza Italia sale e incroceremo quello del Pd che scende, con Renzi stregato dal sottosegretario Boschi.
Per il centrodestra, il 40% necessario a governare è possibile”. Il Partito democratico non preoccupa il responsabile comunale Pd, ma lo impensierisce, invece, il Movimento 5 stelle.
“La loro approssimazione e superficialità deve essere un monito – osserva Arena – capisco lo stato d’animo della gente, ma come italiani non ci meritiamo questo.
I romani stanno passando guai che le dieci piaghe d’Egitto al confronto sono una passeggiata di salute.
Vincere il 4 marzo è fondamentale per poi affrontare le amministrative più carichi”.
La strada, o meglio l’ascensore preso dal centrodestra è quello giusto.
“Stiamo lavorando seriamente – osserva Arena – ci sono stati forse passi falsi, ci siamo guardati attorno, ma lo schieramento è formato da partiti determinati, Forza Italia, Salvini, Udc, Fondazione, le liste civiche”.
Non parla di Viva Viterbo, o forse ne ha parlato indirettamente riferendosi al passo falso. L’intesa che sembra naufragata col movimento di Filippo Rossi.
In sala non c’è Mauro Rotelli, influenzato, ma per FdI c’è Gianluca Grancini, passano anche Umberto Fusco ed Enrico Maria Contardo, freschi di presentazione del nuovo simbolo della Lega.
Quindi Giulio Marini e Antonella Sberna: “Loro qui sono di casa – precisa Arena – ma voglio salutare anche Daniele Sabatini, Alessando Romoli, Antonella Bruni, Elpidio Micci, Fabio Notazio Manuel Catini, Gianmaria Santucci e tutti gli altri”. Sono mancati gli ospiti da Roma, è Natale pure nella capitale.
Dario Bacocco fa l’elogio del partito, nelle sue varie componenti e prima di cominciare, un ricordo dell’ex ministro Matteoli, morto in un incidente stradale sull’Aurelia: “Un nostro amico, una grande persona, capace di unire”.
Il sottofondo della serata, gli inni di Forza Italia, ricordo d’anni in cui il partito veleggiava ben oltre il 20% e forse un auspicio.
Prima però, un altro inno, quello dell’Italia. Senza Forza. Brindisi finale e buone feste a tutti.
Giuseppe Ferlicca
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