Viterbo – Si sono incontrati, di nuovo, per augurarsi buone feste. Ma soprattutto per fare del bene agli altri e ricordare quei momenti vissuti che ancora gli fanno scendere qualche lacrima.
Giovedì scorso in una pizzeria fuori città 45 ex facchini, da Volo d’Angeli a Gloria e alcuni dei costruttori delle macchine di Santa Rosa hanno brindato, mangiato, parlato e si sono commossi.
Alla cena, organizzata dall’ex presidente del Sodalizio di Santa Rosa Roberto Capoccioni, stavolta non è voluto mancare proprio nessuno.
“Ci siamo incontrati – racconta Capoccioni – perché abbiamo voglia di vederci e di raccontare le nostre storie. Siamo fatti così ci piace commuoverci e stare insieme”.
Le cene che organizzano però non sono mai fine a se stesse. “Come abbiamo fatto anche l’altra volta – dice ancora Capoccioni – abbiamo raccolto una piccola somma che abbiamo donato a due case famiglia di Viterbo. Un modo per continuare a fare del bene nel nome di Santa Rosa, la piccola protettrice che abbiamo portato per le strade di Viterbo e a cui siamo ancora molto devoti”.
La serata si consumata in totale armonia e allegria. Raffaele Ascenzi, ideatore di Ali di Luce e Gloria, ha donato a tutti gli ex facchini presenti lo speciale annullo filatelico realizzato per Santa Rosa. Tutti i partecipanti, compresi i costruttori Angelo Russo, Vincenzo Battaglione, Lucio Cappabianca, Contaldo Cesarini, Andreoli e Raffaele Ascenzi, hanno ricevuto un pensiero natalizio. Una ceramica dedicati ai facchini.
“Alle nostre cene c’è un’armonia favolosa – dice infine Capoccioni – per questo stiamo pensando a un evento primaverile. L’idea è quella di aprirlo a tutta la cittadinanza, con lo scopo di aiutare le associazioni caritatevoli. Ma tutto è ancora da organizzare”.
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