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Viterbo - Sabato 30 dicembre al teatro Caffeina

Luca Verdone e Sandro De Palma nella fiaba “l’Histoire de Babar”

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Sandro De Palma e Luca Verdone

Sandro De Palma e Luca Verdone

Luca Verdone

Luca Verdone

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 30 dicembre alle ore 19 nello spazio Galleria del Teatro Caffeina (via Cavour 9) l’associazione Muzio Clementi propone un appuntamento speciale di fine anno con la favola l’Histoire de Babar di Francis Poulenc (1940) e brevi composizioni musicali di Erik Satie (Sports e divertissements). La prosa narrativa è affidata alla voce del regista Luca Verdone in una inedita veste di attore, al pianoforte ci sarà il maestro Sandro De Palma.

L’associazione Muzio Clementi, che ha svolto con successo a Viterbo il Festival “I Bemolli sono Blu” (15 ottobre-18 dicembre 2017) dedicata a Claude Debussy (1862-1918), chiude la rassegna concertistica con la quarta linea programmatica “Piovono coriandoli (da Erik Satie) e “L’Histoire de Babar” di F. Poulenc.

Libretto – Nella grande foresta è nato un elefantino. Si chiama Babar. La mamma lo ama molto. Per addormentarlo, lo culla col suo naso a tromba, cantando dolcemente. Babar è cresciuto, gioca con gli altri piccoli elefantini e passeggia tutto felice dietro alla coda della mamma. A un tratto un perfido cacciatore nascosto dietro un cespuglio spara e uccide la mamma. Le scimmie si nascondono, gli uccelli volano via.

Il cacciatore corre per acciuffare il povero Babar, ma Babar scappa. Dopo qualche giorno, stanchissimo, arriva in città e si guarda intorno meravigliato nel vedere tante case. Quante novità: strade, automobili, autobus. Però quello che colpisce di più Babar sono i signori che incontra: “Davvero, pensa, sono vestiti benissimo, piacerebbe anche a me avere un bel vestito, ma come fare?”. Fortunatamente, una vecchia signora ricchissima, che amava moltissimo gli elefantini, gli regala un bell’abito e il suo portamonete. Babar la ringrazia!
Ora Babar abita in casa della vecchia signora. La mattina con lei fa la ginnastica e poi il bagno. Tutti i giorni va a spasso nella sua automobile che la vecchia signora gli ha comprato. Però Babar non è completamente felice perché non può giocare nella grande foresta con i suoi cuginetti e gli amici scimmiotti. Spesso affacciato alla finestra sogna pensando alla sua infanzia e piange pensando alla mamma.

Sono passati due anni. Un giorno Babar, durante la passeggiata, si vede venire incontro due elefantini tutti nudi.  “Ma…sono Arturo e Celeste, il mio cuginetto e la mia cuginetta”, dice stupefatto alla vecchia signora. Babar bacia Arturo e Celeste poi va a comprare per loro due bei vestiti e li conduce dal pasticcere a mangiare buone torte.

Frattanto nella foresta gli animali chiamano Arturo e Celeste. Sono preoccupatissimi. Fortunatamente, nel volare sulla città, un vecchio Marabù li ha visti. Subito si precipita ad avvertire gli elefanti. Le mamme di Arturo e Celeste partono per cercarli in città e li ritrovano ma li sgridano per essere scappati. Babar si decide a partire con Arturo e Celeste e le loro mamme per rivedere la grande foresta. Tutto è pronto per la partenza. Babar bacia la vecchia amica e le promette di ritornare. Mai la scorderà.

La vecchia signora resta sola, triste, pensa: “Quando rivedrò il mio piccolo Babar?” .
Sono partiti. Le mamme non trovano posto sull’auto: corrono dietro e alzano le trombe per non respirare la polvere. Il giorno stesso, il re degli elefanti, durante una passeggiata, ha mangiato un fungo avvelenato, si è ammalato ed è morto. Una grande disgrazia. Dopo la sepoltura gli elefanti anziani si sono radunati per scegliere il nuovo re. Proprio in quel momento sentono un rumore, si voltano e cosa vedono? Babar che arriva a bordo della sua auto e tutti gli elefanti che corrono gridando: “Eccoli, eccoli, sono tornati. Buongiorno Babar, buongiorno Arturo, buongiorno Celeste, che bei vestiti e che bell’auto!” .
Allora Cornelius, l’elefante più vecchio, dice con voce tremante: “Miei buoni amici, visto che cerchiamo un re, perché non scegliere Babar? Torna dalla città, ha imparato molto frequentando gli uomini, diamogli la corona!”. Tutti gli elefanti trovano che Cornelius ha parlato molto saggiamente e attendono la risposta di Babar.

“Vi ringrazio tutti – dice Babar – ma prima di partire devo dirvi che durante il viaggio in auto io e Celeste ci siamo fidanzati: se divento il vostro re lei sarà la vostra regina!”. –Viva la regina Celeste, viva il re Babar – gridarono tutti in coro gli elefanti senza esitare. E fu così che Babar divenne re.
Babar allora disse a Cornelius: “Tu hai sempre buone idee, ti nomino generale, quando avrò la corona ti regalerò la mia bombetta. Fra otto giorni sposerò Celeste; faremo una grande festa per il matrimonio e l’incoronazione!”.  Quindi Babar chiede agli uccelli di andare ad invitare tutti gli animali alle sue nozze. Gli invitati cominciano ad arrivare.
Un dromedario incaricato di comprare in città i begli abiti nuziali li porta appena in tempo per il matrimonio di Babar. Incoronazione di Babar. Dopo il matrimonio e l’incoronazione tutti ballano festosi.
Gli uccelli si mescolano all’orchestra. La festa è finita. È scesa la notte. Sono spuntate le stelle. Il re Babar e la regina Celeste felici sognano la loro felicità. Ora tutto dorme.
Gli invitati sono tornati a casa tutti contentissimi ma stanchi per aver ballato troppo.
A lungo ricorderanno questo grande ballo.

Ingresso 5 euro – Per informazioni: 338 9487169

Il Festival “I Bemolli sono Blu” si è svolto con il patrocinio del Comune di Viterbo, con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit, con l’adesione della Fondazione Caffeina e l’ospitalità in antiche chiese della Diocesi di Viterbo. Hanno partecipano con successo al Festival artisti illustri ed interpreti di autori di raro ascolto.

Festival “I Bemolli sono Blu


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30 dicembre, 2017

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