Viterbo – E’ morto Enzo Desideri.
Originario di Amatrice e viterbese di adozione, è morto a Roma dopo una lunga malattia che lo costringeva a una bombola d’ossigeno.
Quella stessa bombola che aveva portato la sua storia alle cronache e lo aveva salvato un anno fa durante il forte terremoto che ha colpito e distrutto Amatrice.
Enzo Desideri e la moglie Lina Meucci erano rimasti intrappolati sotto le macerie del terremoto di magnitudo 6 che ha spaventato e sconvolto il centro Italia.
La coppia si trovava sul posto della tragedia perché Enzo Desideri è originario di Amatrice e andava lì per le vacanze. Vacanze che, purtroppo, non avrebbe più dimenticato.
Durante la scossa i coniugi dormivano.
A salvare lui e la moglie la bombola dell’ossigeno che Enzo Desideri era costretto ad usare per problemi di salute e l’armadio della camera che, pur tenendoli immobilizzati al letto, li ha protetti e ha permesso loro di chiedere aiuto.
“Era un collaboratore sensibile verso i poveri e gli ultimi – ricorda il parroco di Villanova don Emanuele Germani -. Realizzava per loro moltissime iniziative e collaborava anche alla gestione economica della chiesa. Con la sua figura imponente e austera, da anni interpretava il personaggio di Caifa nella rappresentazione dei quadri di Pasqua.
Era anche un grande amante della cucina – continua don Emanuele – tant’è che proprio in aiuto delle popolazioni terremotate di Amatrice avevamo organizzato l’evento benefico ‘Un’amatriciana per Amatrice’ e lui ha cucinato. Enzo era un valido e onesto collaboratore. Lascia un vuoto incolmabile nella parocchia”.
I funerali saranno celebrati dal vescovo Lino Fumagalli domani giovedì 21 alle 10,45 nella chiesa di Villanova.
Enzo Desideri lascia la moglie Lina e tre figli. La sua famiglia è molto conosciuta e stimata in città.
– Coppia viterbese intrappolata dalle macerie, salvata da un armadio
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