Viterbo – “Raccolta differenziata al 55%, una sconfitta”.
L’assessore Maurizio Tofani risponde al movimento civico Viterbo 2020 durante il question time in consiglio comunale e per Maria Chiara Brenciaglia c’è poco da stare allegri.
“Tofani – spiega Brenciaglia – si è mostrato entusiasta in maniera inopportuna per il raggiungimento del 55% di raccolta differenziata. Un risultato che invece va letto come una sconfitta, visto che Viterbo Ambiente avrebbe dovuto garantirci già da un anno la quota del 65%, con una serie infinita di benefici per i cittadini”.
Brenciaglia bacchetta l’assessore anche per altre ragioni: “Le risposte fornite dimostrano superficialità e impreparazione, basti pensare che alla nostra domanda se i viterbesi paghino nella Tari un 20% di addizionale per il non raggiungimento delle quote del 65% imposte dall’Europa, l’assessore ha detto di no, sostenendo che nessuno l’abbia chiesta.
In realtà, la maggiorazione non è applicata perché l’Europa ha concesso una proroga fino al 2018”.
Il gap del dieci per cento che manca per arrivare alla quota prefissata, secondo Tofani va ricercato nel sistema strutturato in questo modo e pure nelle abitudini delle persone.
“Così facendo – precisa Brenciaglia – scarica le responsabilità su altri e soprattutto sui cittadini, anziché assumersi le proprie. Credo che nulla si sia fatto affinché i viterbesi si sentissero partecipi di un processo così importante quale il passaggio dalla raccolta tradizionale alla raccolta differenziata porta a porta.
Quasi inesistente l’informazione preventiva e in itinere, come se non si volesse far funzionare a dovere il sistema”.
Tirando le somme, bocciatura senza appello. “È una maggioranza che non ha mai avuto chiaro quale intento stesse perseguendo e ha fallito obiettivi come lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti, anche sul piano della comunicazione con i cittadini”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY