Viterbo – Si è svolta il 21 dicembre nell’aula Magna del rettorato dell’università della Tuscia, la cerimonia di consegna dei diplomi con cui il liceo scientifico Ruffini ha inteso festeggiare i propri studenti diplomati dell’anno scolastico 2016/2017. Dando vita a una tradizione che si sta ora diffondendo, da nove anni ormai l’istituto cittadino allestisce questa manifestazione, avvalendosi della collaborazione dell’università della Tuscia e della fondazione Carivit, per dare un pubblico riconoscimento ai propri ex alunni e sottolineare il senso di continuità con cui si vuole introdurre questi ragazzi a un futuro di studio e lavoro.
Questo il significato simbolico di una cerimonia, non formale ma veramente sentita, come dimostra la presenza di molti docenti che hanno voluto affettuosamente congedarsi dai loro ragazzi, certi che il rapporto reciproco durerà nel tempo.
La dirigente Maria Antonietta Bentivegna, anche lei ex alunna del liceo, nel saluto introduttivo ha evidenziato la forza del senso di appartenenza che continua a legare gli studenti alla scuola che hanno appena lasciato, raccomandando di mantenere ben saldi quei principi nei quali sono stati formati, auspicando che tali valori siano un punto di riferimento costante nella loro vita.
La dirigente ha anche colto l’occasione per sottolineare che, se il liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo si pone tra i migliori licei d’Italia secondo l’indagine Eduscopio, basata sugli esiti universitari degli studenti italiani, vanno ringraziati per questo a maggior ragione quegli ormai ex alunni che dimostrano nei fatti la qualità della formazione ricevuta.
Il rettore dell’università della Tuscia Alessandro Ruggeri, nel saluto rivolto agli studenti ha ricordato il forte legame di cooperazione tra il liceo Ruffini e l’università della Tuscia e ha poi voluto sottolineare come, grazie allo stimolo offerto dal liceo Ruffini con questo evento, anche l’università abbia intenzione di ripristinare l’antica tradizione della cerimonia di congedo dai propri laureati.
Hanno presenziato alla cerimonia il nuovo prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, l’assessore Antonio Delli Iaconi, il presidente della fondazione Carivit Mario Brutti, Alessandra Tuzi e Patrick Scanlon, direttore della School Year Abroad (Sya) di Viterbo, con la quale il liceo Ruffini intrattiene una collaborazione.
Erano presenti in sala, oltre ai familiari ed amici dei neodiplomati, anche rappresentanti degli studenti al consiglio d’istituto, che hanno premiato i loro compagni più grandi, dai quali hanno ricevuto un ideale passaggio di testimone in questa decisiva staffetta per la vita della quale l’esame di stato è il segno tangibile.
Tutti gli studenti diplomati hanno ricevuto un gagliardetto della scuola, per rammentare il loro significativo passaggio al liceo Ruffini, e una pergamena con frasi e aforismi, con la quale preside e insegnanti hanno voluto dare le ultime raccomandazioni agli studenti per il loro viaggio verso il futuro, ricordando chi ha avuto il piacere di accompagnarli e guidarli per un significativo tratto di strada. Ai ragazzi che hanno conseguito una valutazione conclusiva di 100/100 sono stati offerti volumi della collana I Ruffini. Gli studenti Lorenzo Gentili, Simone Massaro, Silvia Micheli, Andrea Proietti e Leonardo Vincenzo Rossi, che hanno conseguito la valutazione di 100/100 e lode, hanno ricevuto una targa in argento.
Al termine, il calore con cui tutti hanno manifestato il reciproco piacere di ritrovarsi ancora una volta tutti insieme ha sottolineato il carattere cordiale e disinvolto della manifestazione.
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