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Economia - A Viterbo e in tutto il Lazio la stagione degli sconti si apre il 5 gennaio

Saldi al via la vigilia della befana…

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Le persone a spasso nel primo giorno di saldi

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Sono partiti i saldi

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Viterbo – Saldi al via prima della fine delle feste. Nel Lazio, e anche a Viterbo, la stagione degli sconti si aprirà venerdì 5 gennaio, giorno della vigilia dell’Epifania. Tempo invece fino al 28 febbraio 2018 per dare la caccia ai buoni affari. 

I primissimi saldi invernali 2018 saranno in Basilicata, dove inizieranno già martedì 2 gennaio; subito dopo seguiranno quelli della Valle d’Aosta (mercoledì 3 gennaio).

In tutte le altre regioni la prima giornata di sconti sarà venerdì 5 gennaio, tranne in Sicilia, dove si dovrà aspettare sabato 6 gennaio.

Le date della fine dei saldi, invece, sono molto diverse da regione a regione: si va dal 16 febbraio del Trentino-Alto Adige al 2 aprile della Campania, ma la maggior parte potrà fare acquisti a prezzi scontati fino alla fine di febbraio o l’inizio di marzo.

Di saldi ce ne sono anche su molti negozi online: Amazon ad esempio fa sconti sull’abbigliamento fino al 50 per cento fino al 28 febbraio.

Sulla convenienza o meno di fissare un periodo di sconti e promozioni dopo le feste (e non prima) si era espresso anche il Codacons: l’associazione aveva chiesto l’istituzionalizzazione del Black Friday, una giornata di saldi che cade a fine novembre e che riguarda i siti di e-commerce ma anche molti negozi fisici. Codacons metteva a confronto le grosse vendite del Black Friday e lo scarso successo degli ultimi saldi invernali, che arrivano quando oramai “i portafogli sono stati già svuotati dagli acquisti natalizi”.

La parola viene dal lessico commerciale: la differenza tra le entrate e le uscite sono un “saldo”, positivo o negativo, e i “saldi” sono quindi quello che non è stato venduto in un negozio alla fine della stagione e la vendita stessa di quei capi invenduti.

Le prime leggi che interessano le vendite straordinarie risalgono al periodo fascista in cui sono state introdotte le due categorie delle “vendite straordinarie” e delle “vendite di liquidazione”. I commercianti potevano scegliere liberamente il periodo dell’anno in cui fare le vendite straordinarie.

Secondo una legge del 1980, le camere di commercio stabilivano i periodi dell’anno, al massimo due, in cui si potevano tenere i saldi, che non potevano durare più di quattro settimane. La pubblicità non poteva essere “ingannevole” e il venditore aveva l’obbligo di dimostrare, in caso di controlli, che aveva effettivamente fatto gli sconti promessi rispetto ai prezzi precedenti.

Nel 1998 si intervenne ancora sulle date, stabilendo che fossero le singole regioni a decidere quando poter iniziare i saldi. I saldi non esistono solo in Italia: molti paesi europei stabiliscono legislazioni particolari per le vendite promozionali.

Per poter fare i saldi, i negozi devono rispettare alcune regole. Il prezzo originale di ogni prodotto in saldo, per esempio, deve essere sempre indicato in modo chiaro e inequivocabile, vicino alla percentuale di sconto e al prezzo scontato. Inoltre le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo da non essere confuse.

 

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28 dicembre, 2017

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