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Sport – Calcio – Promozione - La partita in primo piano - Col 2-1 con la Vigor Acquapendente, gli amaranto centrano la quarta vittoria su cinque partite

Bomarzo, un ritmo da capolista

di Alessandro Castellani
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Sport - Cancio - Promozione - Vigor-Acquapendente - Giacomo Babbucci

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Sport - Cancio - Promozione - Bomarzo - Ayoub Zhar

Sport – Cancio – Promozione – Bomarzo – Ayoub Zhar

 

BOMARZO – VIGOR ACQUAPENDENTE 2-1

BOMARZO: Bannella, Amoruso, Cartieri (63’ Mecarelli), Scorzoso, Moretti, Salvitti, Perugini Tranfa, Francesconi (91’ Palumbo), Russo, Zhar (93’ Barna), Ravoni (82’ Grottanelli). A disposizione: Fontana Lemmi, Pecci. All. Camillucci

ACQUAPENDENTE: Poppi, Delle Monache (82’ Burla), Mercurio, Picchiotti, Tajani (62’ Fanelli), Scigliano, Broccatelli, Colonnelli, Babbucci, Romondini, Veneselli (75’ Ceccotti). A disposizione: Pasquini, Zucca, Belardi, Virtuosi. All. Olimpieri (Ciccone squalificato)

Marcatori: 38’ Babbucci (A), 50’ Zhar (B), 69’ Russo (B). Ammoniti: Amoruso (B); Picchiotti, Scigliano (A). Arbitro: Aronne di Roma 1


Bomarzo

Sia per il Bomarzo che per la Vigor Acquapendente, il 2018 si apre esattamente come si era chiuso il 2017: festeggiando per gli amaranto, protestando con l’arbitro per i gialloblù.

I bomarzesi, infatti, continuano la loro straordinaria rimonta dal fondo della classifica, infilando la quarta vittoria nelle ultime cinque partite. Gli acquesiani, invece, dopo il contestatissimo rigore che era costato la sconfitta nel derby col Montefiascone, non riescono a fare pace con la classe arbitrale ed escono dal campo ancora una volta col sangue amaro. Stavolta per il gol decisivo del Bomarzo, viziato da un probabile fuorigioco.

La partita è piuttosto avara di giocate pregevoli. Dopo qualche schermaglia iniziale, ci si assesta su un tema piuttosto chiaro: il Bomarzo sta rintanato nella propria trequarti e gioca col più classico dei “palla lunga e pedalare”, preferendo rinunciare allo scontro fisico con la poderosa mediana ospite. Dal canto suo, la Vigor ha il predominio totale a centrocampo, ma fatica a trasformarlo in occasioni da gol nitide.

Per oltre mezz’ora l’Acquapendente cerca senza successo di scardinare l’accortissima difesa bomarzese, poi arriva un’accelerata improvvisa che sblocca la partita. Al 35’ gli ospiti protestano vivacemente per un contatto in area tra Amoruso e Veneselli, su cui l’arbitro Aronne preferisce sorvolare, forse con eccessiva clemenza. Un minuto dopo Broccatelli guadagna il fondo e scarica rasoterra per Tajani, che però manda alle stelle da ottima posizione.

Al 38’ il direttore di gara “riscatta” il rigore non concesso pochi istanti prima, accordando un penalty piuttosto generoso a Babbucci, entrato in collisione con Salvitti. Lo stesso Babbucci va sul dischetto e trasforma con una botta centrale.

Nel secondo tempo il Bomarzo comincia con tutt’altro piglio, acciuffando il pari già al 50’: Ravoni e Amoruso combinano bene sulla destra, il pallone teso sul secondo palo è perfetto per Zhar, che prima si vede respingere la conclusione da Poppi, poi è bravo a ribadire in rete.

L’1-1 restituisce morale ai padroni di casa, che adesso giocano a testa alta. Al 56’ Francesconi ci prova dal limite, trovando una deviazione non impeccabile di Poppi. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Cartieri pesca Salvitti sul secondo palo, ma il colpo di testa del giocatore bomarzese è poco convinto e finisce sul fondo.

L’episodio che decide la partita si verifica al 69’, quando, approfittando di un rapido contropiede, Zhar lancia Russo in campo aperto verso la porta. Sembra fuorigioco netto, ma l’arbitro non fischia e così Russo può arrivare indisturbato davanti a Poppi e freddarlo con un tocco preciso. È il 2-1 che completa la rimonta del Bomarzo, tra le proteste della panchina ospite.

Negli ultimi venticinque minuti si assiste al classico valzer di sostituzioni, che però non produce alcun effetto per la Vigor. Si segnalano solo un colpo di testa di Fanelli al 72’, deviato in angolo da Bannella, e una punizione dal limite calciata malissimo da Colonnelli.

Dopo il fischio finale dell’arbitro, gli umori negli spogliatoi sono comprensibilmente opposti. “La partita è andata esattamente come l’avevamo preparata – esordisce il tecnico del Bomarzo, Andrea Camillucci – La Vigor ha giocatori importanti, li temevo e avevo deciso di evitare il più possibile lo scontro fisico, dove loro sono veramente forti. Nel primo tempo siamo rimasti chiusi dietro, ma non abbiamo subito tiri in porta e siamo andati sotto soltanto per un rigore che, a dirla tutta, forse era più giusto fischiare nell’occasione precedente. Nella ripresa siamo venuti fuori grazie a una condizione fisica superiore. È una vittoria fondamentale per la classifica e per il morale”.

L’allenatore amaranto allarga la sua analisi a tutto il campionato. “Sono sempre più convinto che in questo sport siano gli episodi a fare la differenza. Ci siamo ritrovati ultimi in classifica non perché giocavamo male, bensì perché non c’era una volta che ci girasse qualcosa a favore. Io ripeto quello che dico dall’inizio dell’anno: siamo una buona squadra e abbiamo tutto per salvarci”.

È deluso, ma comunque molto lucido Giuseppe Olimpieri, il direttore sportivo della Vigor Acquapendente, chiamato per l’occasione a sostituire in panchina lo squalificato mister Ciccone. “Il Bomarzo giocava molto chiuso ed era difficile trovare gli spazi, anche se nel primo tempo abbiamo dominato il possesso palla. Dopo averci fischiato il rigore, l’arbitro ha cambiato atteggiamento nei nostri confronti e lo dimostra il gol del 2-1, che era in fuorigioco netto secondo anche gli stessi giocatori del Bomarzo. Tuttavia non bisogna focalizzarsi solo sull’arbitro, perché anche noi abbiamo le nostre belle colpe, soprattutto per come abbiamo approcciato il secondo tempo. Dispiace perdere con due tiri in porta, ma il calcio è anche questo”.


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8 gennaio, 2018

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