Viterbo – (dan.ca) – Carri, cavalli e buoi. Lungo il percorso anche trattori con pecore, capre, galline, oche e un piccolo chihuahua chiuso in una gabbia accanto a un paio di galline e due maialini. Ad aprire il corteo della tradizionale sfilata di Sant’Antonio, i butteri, pastori a cavallo tipici della Maremma, della Campagna Romana e dell’Agro Pontino.
Multimedia: La benedizione degli animali – Video
Questa mattina le strade di Viterbo hanno fatto un salto indietro nel tempo. Al XIX secolo, quando non c’era nemmeno l’asfalto e la città si percorreva a piedi o a cavallo. Al massimo in carrozza.
“Sono stati tantissimi i partecipanti, anche dalla Toscana, da Frosinone e da Latina – ha detto Chiara Iaschi del centro equestre Cava di Sant’Antonio che ogni anno promuove la manifestazione – tantissime le specie animali presenti e tante le famiglie che hanno aderito alla manifestazione. Anche quest’anno la manifestazione è andata bene e siamo molto contenti”.
Assieme a Chiara Iaschi, anche il presidente del centro Sebastiano Iaschi, il segretario generale della Fitel Tre-Ante Marco Lenci e il direttore della zootecnica viterbese, Stefano Pallotta, che ha offerto il buffet finale.
La carovana degli animali è partita alle 10,30 da porta Faul attraversando la tangenziale Ovest, via della Palazzina, viale Capocci, piazza Verdi, via Marconi, piazza dei Caduti e via Ascenzi, prima di fermarsi in una piazza del Comune piena di animali in attesa della benedizione di don Ivo e don Dante, rispettivamente delle parrocchie di Sant’Angelo in piazza del plebiscito e Sant’Andrea a Pianoscarano.
Ad accoglierli l’assessore comunale alla cultura, Antonio Della Iaconi. Assente il sindaco. “È all’estero, si parla di espatrio”, ha dichiarato Delli Iaconi scherzando.
“Una manifestazione stupenda e importante – ha detto l’assessore – che va sostenuta e rispettata. Sono soddisfatto per come sia riuscita, ringrazio tutti e vi porto i saluti del sindaco”.
Tra gli scatti dei passanti, e tanti bambini a cavallo a provare i pony e a stuzzicare qualche animale qua e là, è stata infine data la benedizione agli animali da parte di don Ivo e don Dante, che ha preceduto il brindisi finale e il rientro alla base della carovana.
Daniele Camilli
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