Fabrica di Roma – Furti a Fabrica di Roma, i consiglieri di minoranza Gian Carlo Piergentili, Anna Elisa Petti e Roberto Bedini (Nuova Fabrica) scrivono al ministro dell’Interno. Ma anche al comando legione carabinieri del Lazio, al prefetto, al questore e al procuratore capo di Viterbo. La lettera è stata inviata anche agli onorevoli Ferranti, Fioroni, Mazzoli, Terrosi, Bernini e Sposetti. E ai consiglieri regionali Panunzi, Valentini, Sabatini e Blasi.
I consiglieri di minoranza del gruppo Nuova Fabrica “si fanno portavoce – scrivono – dello stato di forte sconforto, turbamento, sensazione di abbandono in cui versa la cittadinanza comunale, così come pure dei comuni limitrofi di Corchiano e Civita Castellana, a seguito dell’inasprimento del fenomeno predatorio, con particolare riguardo ai furti in abitazione, che da alcuni mesi, in maniera ininterrotta e sempre con maggior recrudescenza, sta affliggendo il territorio comunale. Tale problematica, che per la vastità del fenomeno è argomento giornaliero di articoli sulla stampa, è stato già oggetto alcune settimane fa di una tavola rotonda tra i sindaci dei comuni di Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, il comandante della compagnia carabinieri di Civita Castellana e il prefetto di Viterbo, che concordando nella necessità di fronteggiare il fenomeno si sono detti pronti a mettere in campo le forze necessarie per ridare sicurezza reale alla cittadinanza. Tuttavia, allo stato dei fatti nulla è cambiato. Difatti, pur concordando in pieno con la linea di intervento proclamata dal prefetto, di cui si apprezza la sua vicinanza e il suo impegno per il nostro territorio, ci rivolgiamo ora a codeste autorità dello stato confidando in un tempestivo intervento perché la situazione d’emergenza di oggi nasce, in realtà, da lontano”.
I consiglieri Piergentili, Petti e Bedini descrivono la realtà di Fabrica come “una realtà che vede, di fatto, una popolazione afflitta da furti in abitazione, colpita nel cuore domestico e quindi nel luogo che ognuno di noi crede, o almeno spera, essere inviolabile. Questa problematica va avanti da anni e negarla equivale a nascondere ‘la polvere sotto il tappeto’ con il conseguente esasperamento del singolo cittadino e della collettività intera che, vedendosi colpita e non opportunamente difesa e tutelata, si è vista costretta a organizzarsi in ronde notturne, così come attuato dai cittadini residenti nelle frazioni di Faleri e Parco Falisco del comune di Fabrica di Roma, maggiormente interessate dal fenomeno. Diversi cittadini, così come riportato anche da organi di stampa, si sono detti pronti a far uso delle armi legittimamente detenute (molti cittadini residenti sono titolari di licenza di porto di armi per uso caccia), soprattutto dopo la divulgazione che in occasione di un furto in abitazione perpetrato, sempre a Fabrica di Roma, nel tardo pomeriggio del 30 dicembre, è stata asportata dall’abitazione anche una pistola semiautomatica, innescando una caccia all’uomo da parte della popolazione. Così come emerge da quanto sin qui esposto, il problema della sicurezza nel nostro territorio ha raggiunto livelli allarmanti che potrebbero, in assenza di una reale, costante ed energica reazione da parte delle autorità e degli organi preposti, portare a conseguenze infelici”.
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