Roma – Influenza, il picco arriverà tra la befana e metà gennaio. Nel frattempo si sta registrando un boom di casi tra i bambini.
Negli ultimi 10 giorni del 2017 gli accessi ai pronto soccorso per casi di influenza sono stati stabili rispetto allo stesso periodo del precedente anno, ma ciò che emerge dalle grandi città come Roma, Napoli e Milano è un incremento del numero degli accessi in età pediatrica, intorno al 20%, per sindromi influenzali.
A Roma, picco di bimbi in pronto soccorso all’ospedale Bambin Gesù. Febbre alta, tosse, naso che cola, difficoltà a respirare: in queste settimane la media di accessi giornalieri è raddoppiata rispetto a quella annuale, sia a causa dell’influenza che di altre patologie respiratorie come la bronchiolite, particolarmente insidiosa.
Boom di casi nell’ultima settimana, con un raddoppio del numero degli italiani che si sono ammalati. Secondo il bollettino dell’Iss pubblicato oggi, che si riferisce al periodo 25-31 dicembre, i casi sono stati circa 673mila per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa due milioni e 168mila.
Le regioni con più casi sono Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Calabria.
Emergenza in Puglia, con tre decessi e sei ammalati ricoverati in gravi condizioni in rianimazione a causa dell’influenza. I dati sono forniti dall’Osservatorio epidemiologico regionale pugliese. Le vittime sono tre uomini pugliesi ricoverati a Bari: un 58enne affetto da ipertensione, un 86enne e un 73enne affetti entrambi da diverse patologie.
Due pazienti, di 47 e 49 anni, sono invece ricoverati in coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine per influenza. Uno dei due, diabetico, è arrivato in ospedale con una grave insufficienza respiratoria e le analisi hanno confermato la causa dell’influenza di tipo b.
Appello della Asl in Toscana. Per l’influenza per basta qualche giorno di riposo, un antipiretico, bere tanta acqua e mangiare leggero, anche se i sintomi fanno pensare a qualcosa di più impegnativo. In realtà andando al pronto soccorso ci si espone a virus e bacilli portati dagli altri pazienti. E’ meglio rivolgersi in primis al medico di famiglia.
In Piemonte colpisce duro. L’incidenza è salita da 7,9 a 15 casi per mille assistiti. Il valore registrato è più elevato rispetto alla media nazionale di 11,11 casi ogni 1000 assistiti. Dall’inizio della stagione influenzale al 31 dicembre sono stati 200mila piemontesi a letto con l’influenza. La fascia di età più colpita è quella pediatrica da 0 a 14 anni, con un’incidenza settimanale di 34 casi per 1.000 assistiti, mentre fra le persone con più di 64 anni sono 8 per 1.000.
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