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Tarquinia - Venerdì 2 febbraio nella sala del Consiglio

La Stas presenta il progetto “Il rispetto del patrimonio culturale”

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Tarquinia - Il giardino della Ripa

Tarquinia – Il giardino della Ripa

Tarquinia – Il 2 febbraio, con la presentazione che si terrà nella sala del Consiglio del comune di Tarquinia alle 9, parte il progetto della Società tarquiniense d’arte e storia “Il rispetto del patrimonio culturale. Ripartiamo dai giovani” con un programma di sensibilizzazione alla tutela dei beni culturali, rivolto ai giovani e svolto nella sede della Stas durante tutto il mese di febbraio.

Patrocinato dal comune di Tarquinia, dal Centro per gli studi criminologici, giuridici e sociologici e dall’osservatorio internazionale Archeomafie, e supportato dall’arma dei carabinieri e dalla guardia di finanza, è rivolto agli studenti dell’istituto di istruzione superiore Vincenzo Cardarelli di Tarquinia.

In questi ultimi anni – dichiara Sabina Angelucci, curatrice e responsabile del progetto – in tutto il territorio italiano, si sono registrati numerosissimi eventi in cui gli atti vandalici perpetrati da giovani e/o meno giovani hanno danneggiato beni di interesse storico e culturale, dimostrando come in alcune classi della nostra società sia completamente assente o mal interpretato il concetto di rispetto del patrimonio culturale e di valore di civiltà. L’assenza dell’educazione civica tra le materie di insegnamento scolastico, così come la riduzione del monte ore per la storia dell’arte o la storia e la geografia, hanno contribuito fortemente ad un peggioramento della situazione e ad un appiattimento nella formazione culturale dei giovani: la non conoscenza conduce al disinteresse e ancor peggio al disprezzo.

Il vandalismo è un fenomeno che purtroppo si sta diffondendo a macchia d’olio tra individui giovani che manifestano in alcuni casi personalità antisociale, in altri il semplice atteggiamento mitomane di protagonismo, con la loro tendenza a rovinare, guastare senza necessità o ragione, solamente per il gusto perverso di distruggere o per ostentare la propria forza; ma più semplicemente è la dimostrazione che questi attori sono incapaci di comprendere la bellezza delle cose e la loro utilità”.

Ripartiamo dai giovani – dichiara Alessandra Sileoni, presidente del sodalizio – è un progetto rivolto agli studenti degli istituti scolastici di secondo grado che ha l’obiettivo di trattare le tematiche in materia di tutela del patrimonio culturale con incontri formativi tenuti da relatori specializzati. Durante gli incontri sono previsti interventi di rappresentanti dello stato (arma dei carabinieri e guardia di finanza) che operano nel campo del contrasto e della repressione dei reati contro il patrimonio, ma anche di specialisti in analisi comportamentale e di psicologi, in collaborazione con il Centro per gli studi criminologici, giuridici e sociologici di Viterbo”.

Gli studenti saranno coinvolti in attività formative teoriche e pratiche che li vedranno protagonisti di un’iniziativa mai sperimentata prima e che permetterà loro di acquisire gli strumenti per la conoscenza del patrimonio culturale del territorio e di sviluppare in loro il senso civico del rispetto nei confronti dei beni materiali realizzati nel corso dei secoli e che presentano, oltre che una valenza storica e artistica, anche quel valore aggiunto di civiltà che conferisce loro l’attributo di culturali. Oltre che l’analisi storico-artistica dei monumenti presenti nel territorio, saranno trattate le nozioni principali in materia di legislazione dei beni culturali, con particolare riguardo alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione. Ma soprattutto, grazie alla stretta collaborazione con le forze dell’ordine preposte al contrasto dei reati contro il patrimonio (carabinieri, guardia di finanza e polizia locale), saranno approfonditi gli aspetti legati al contrasto dei crimini e alle conseguenti sanzioni penali inferte a chi contravviene alle norme.

Punto di forza del progetto, sarà anche il coinvolgimento di professionalità specializzate del Centro per gli studi criminologici in materia di sociologia della devianza, criminologia, psicologia e psicoterapia.


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29 gennaio, 2018

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