Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - Alessandro Mazzoli (Pd) presenta le sue priorità per la corsa nel collegio 5 del Senato

“Lavoro, lotta alle disuguaglianze, sostenibilità e scuola”

di Francesca Buzzi
Condividi la notizia:

Alessandro Mazzoli (Pd)

Alessandro Mazzoli (Pd)

Alessandro Mazzoli (Pd)

Alessandro Mazzoli (Pd)

La coalizione che sostiene Alessandro Mazzoli

La coalizione che sostiene Alessandro Mazzoli

Alessandro Mazzoli (Pd)

Alessandro Mazzoli (Pd)

Viterbo – Creare occupazione mirando sia agli investimenti pubblici che a quelli privati. Combattere le disuguaglianze sociali. Puntare su innovazione e sostenibilità. Cambiare il mondo della scuola.

La campagna elettorale di Alessandro Mazzoli (Pd), candidato al Senato nel collegio uninominale Lazio 5, parte da questi quattro punti. Obiettivi importanti che “darebbero all’Italia la stabilità di cui ha bisogno, partendo dai bisogni del territorio”. 

Un territorio, quello con cui dovrà confrontarsi Mazzoli, molto più vasto della provincia di Viterbo: 79 comuni, ovvero tutta la Tuscia più Civitavecchia e altri 18 paesi che le gravitano attorno.

“E’ una sfida nuova e molto impegnativa – esordisce Mazzoli -, la vivrò con passione tentando di cogliere tutte le occasioni di crescita possibili. Tanti sono i progetti che coinvolgono sia la Tuscia che l’area nord di Roma: la Trasversale, la ferrovia Orte-Capranica-Civitavecchia, i laghi dell’Alto Lazio, l’immenso patrimonio artistico degli Etruschi che attraversa la Maremma da Tarquinia a Cerveteri. E poi la via Francigena, il porto e i Gal”.

La candidatura al Senato è arrivata a sorpresa. E Mazzoli non lo nasconde. “Il lavoro della direzione nazionale del Pd è stato lungo, complesso e pieno di tensione – sottolinea -. Le candidature sono state approvate senza il consenso della minoranza e questo a mio avviso è un metodo sbagliato. Ma adesso dobbiamo lasciar perdere le nostre discussioni interne e concentrarci sulla campagna elettorale”.

E ancora. “E’ una soluzione che non avevo previsto – dichiara riferendosi alla sua candidatura nel collegio 5 per il Senato – però avevo dato la mia disponibilità all’uninominale e quindi ho accettato. Qui non c’è alcun paracadute, si gioca tutto sulle persone: sulle esperienze di chi come me ha già avuto un ruolo del genere e sulle potenzialità di chi è alla sua prima volta”.

Poi entra nel dettaglio delle priorità sulle quali organizzerà la sua campagna elettorale.

“Intanto il lavoro – dice -: servono sia investimenti pubblici che privati per favorire l’occupazione. Poi la lotta alle disuguaglianze sociali: la crisi ha allontanato troppo chi sta molto bene da chi vive in situazioni di povertà estrema. Altro punto importante è l’innovazione e la sostenibilità ovvero il sostegno alle piccole e medie imprese che realizzano prodotti di qualità seguendo determinati criteri virtuosi. Infine la scuola: questo governo ha messo 4 miliardi di euro nel mondo dell’istruzione, ma forse nel modo sbagliato a giudicare dalle reazioni che ci sono state. Bisogna trovare il metodo giusto per cambiare la scuola, radicalmente”.

Mazzoli è pronto a girare i 79 comuni del suo collegio in lungo e in largo. Per viverlo e capirne a pieno le esigenze. 

“Voglio toccare con mano i problemi della gente – aggiunge -. La mia candidatura è del territorio e per il territorio. In questo mese che ci separa dal voto andrò a conoscere tutte le realtà dell’Alto Lazio, anche ovviamente della zona nord di Roma che conosco meno e con la quale non mi sono ancora mai confrontato”.

Due parole anche sui colleghi di avventura. “Faccio parte di una coalizione – continua Mazzoli -. E’ evidente che tra i quattro simboli che corrono insieme il Pd sia il partito più solido e con una storia alle spalle. Le altre sono liste civiche o movimenti nati da pochissimo che avranno tempo di farsi conoscere e che condividono con noi dei valori, come l’importanza della permanenza in Europa e l’inclusione sociale”.

Infine uno sguardo agli avversari. “Da un lato c’è il M5s che si riempie la bocca con il reddito di cittadinanza, l’abolizione di 400 leggi e cambia idea sull’uscita o meno dall’Europa in continuazione – dichiara -, dall’altro c’è il centrodestra che non è affatto una coalizione visto che finora nessuno conosce il loro programma comune. Il centrosinistra, invece, ha saputo tirar fuori l’Italia dalla più grave crisi degli ultimi decenni. Deve solo essere riconfermato per continuare il suo percorso”.

Francesca Buzzi

 

 

 


Condividi la notizia:
29 gennaio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/