Viterbo – (dan.ca) – Più di 350 chili di olive raccolte da 6 migranti e 2.200 euro di ricavato interamente donati alla Caritas.
È il risultato dell’iniziativa voluta dalla cooperativa Splendid di Montefiascone e dal comune di Viterbo presentata oggi nella sala Coronas della prefettura.
“L’immigrazione – ha detto il vescovo Lino Fumagalli intervenuto all’incontro – é positiva per tutti. Accoglienza e solidarietà devono essere punti di riferimento imprescindibili“.
La cooperativa, che a Montefiascone gestisce un immobile confiscato alla mafia, ha formato e organizzato per la raccolta i migranti che accoglie nelle sue strutture. Sei in tutto, accompagnati da un operatore. L’amministrazione viterbese ha invece messo a disposizione spazi verdi e terreni abbandonati.
Assieme al vescovo, hanno partecipato alla presentazione dell’iniziativa e alla consegna dell’assegno con il ricavato del raccolto, anche il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, il prefetto Giovanni Bruno, la direttrice della Asl Daniela Donetti, il responsabile della Splendid Luciano Bucaccio, il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini e Aldo Piermattei della Caritas.
“È la prima volta – ha detto il sindaco Michelini – che il comune di Viterbo fa raccogliere le olive. Ed è la prima volta che il ricavato va a fini sociali“. Terreni e beni collettivi a disposizione dI solidarietà e accoglienza. “Un’esperienza che ci racconta come a problematiche nuove si può rispondere con soluzioni innovative”.
La donazione di oltre 2 mila euro è frutto di un mese di lavoro. “Prima ci siamo messi d’accordo con il sindaco Michelini – ha dichiarato Bucaccio in conferenza – poi i migranti hanno preso un attestato per la raccolta. Un lavoro durato 38 giorni che ha prodotto un olio extravergine venduto lo scorso mese di novembre durante la festa del vino e dell’olio novello di Vignanello“. I migranti hanno realizzato con materiali di risulta anche le sacchette che contengono l’olio.
Infine Aldo Piermattei. “Amore e solidarietà – ha detto il responsabile della Caritas prima prima di ricevere l’assegno – devono essere essere valori presenti nel Dna di ognuno di noi. I migranti chiedono solo accoglienza e rispetto della loro dignità”.
Valori presenti nel dna non solo della Caritas ma nel nostro dna di uomini. I migranti chiedono solo accoglienza e rispetto della loro dignità. La crescita umana delle persone è il nostro punto di riferimento. Diritti fondamentali e segno di civiltà per culture che dal confronto e dall’integrazione, come ha fatto notare la Donetti, “si possono solo arricchire”.
Daniele Camilli
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