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Salute - Inchiesta del Corriere della Sera - La regione è prima in Italia - In un anno i contagi sono aumentati di 28 volte

Morbillo, nel Lazio 1699 casi nel 2017

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Vaccino

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Viterbo – Morbillo, nel 2017 si sono registrati 1699 casi nel Lazio. E la regione, con un terzo dei contagiati di tutta Italia, è prima a livello nazionale. Seguita, a notevole distanza, da Lombardia e Piemonte. Rispetto all’anno precedente, nel lazio i casi sono aumentati di ben 28 volte. È quanto emerge da un’inchiesta del Corriere della Sera, a firma di Clarida Salvatori.

“In tutta Italia, nell’anno che si è appena concluso, il morbillo ha colpito quasi cinquemila persone. Un terzo dei contagiati, per la precisione 1.699, sono residenti nel Lazio, con un’incidenza sulla popolazione calcolata in 28,8 casi ogni centomila abitanti, contro l’8,2 della media nazionale”. Si legge nell’inchiesta, che sottolinea che “nel conteggio mancano altri cinquanta casi che non sono stati ancora confermati”.

Un triste e inquietante primato per il Lazio. “Soprattutto se si considera il fatto che la seconda regione con il maggior numero di casi accertati è stata la Lombardia, con 780, ovvero poco meno della metà di quelli laziali, e la terza è stata il Piemonte che di malati totali ne ha conteggiati poco più di 600, addirittura quasi un terzo di quelli conteggiati negli scorsi dodici mesi fra Roma, Viterbo, Latina, Frosinone e Rieti”.

I morti. “Sempre nel 2017 su tutto il territorio nazionale i decessi causati da questa malattia esantematica che si pensava quasi innocua e facilmente curabile e che invece è tornata a far paura sono stati quattro, due dei quali a Roma: a parte i casi registrati in Calabria e in provincia di Milano, nella Capitale non ce l’hanno fatta due bimbe che erano state ricoverate al Bambino Gesù. La prima ad aprile aveva 9 anni, la seconda, a giugno, appena 16 mesi”.

Nel Lazio, un aumento esponenziale dei casi. “Nel 2016, quando 862 persone finirono a letto in tutta Italia con febbre alta e puntini rossi sparsi su tutto il corpo, il Lazio era ancora al di sotto della media nazionale con una sessantina di contagiati appena, ovvero uno ogni centomila abitanti. Facendo un rapido calcolo, è facile dedurre che nell’arco di un anno i casi sono aumentati di ben 28 volte”.

La maggior parte dei contagiati ha tra i 15 e i 39 anni. “La fascia di età più colpita, che comprende circa la metà dei casi registrati, è stata quella fra i 15 e i 39 anni, con una media stimata intorno ai 27. A conferma che il morbillo non è più una malattia che colpisce solo i bambini, sebbene siano stati comunque molti, specialmente quelli più piccoli, sia al di sotto di un anno sia fino ai quattro”. Nell’inchiesta si sottolinea come “quasi tutti non erano mai stati vaccinati e soltanto una percentuale molto bassa aveva ricevuto solo una dose”.


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30 gennaio, 2018

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