Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Per vincere le recenti elezioni Sergio Caci promette di pagare gli oneri condominiali pregressi di spettanza ai conduttori delle case Enel (ex) ubicate nel quartiere Campomorto.
Lo cristallizza con la delibera di giunta municipale 179 dell’1/6/2017, poco prima delle elezioni amministrative tenutesi in data 11/06/2017.
La somma prospettata dall’amministratore dei condomini “Ced system” (una società che ha sede al consulente condominiale che è stato anche presidente del consiglio comunale, poi assessore e delegato alle società partecipate dell’ente) è di tutto rispetto, circa 158.243,35 euro (sino al 04/07/2016).
La giunta municipale, capitanata dall’attuale sindaco, dopo circa cinque anni di gestione dell’ente pubblico si accorge quindi di essere responsabile in solido con i conduttori di tale spropositata somma e ante elezioni decide di “sanare” versando nelle casse di una società creditrice circa 109.557,51 euro, motivando tale scelta con una sequela di norme tratte da sentenze della Cassazione, dal codice civile e una legge risalente all’anno 1978.
Difatti dopo le elezioni del giugno 2017, con determina 378 del 16/06/2017 il funzionario comunale addetto al patrimonio dell’ente, autorizza il pagamento di 109.557,51 euro a copertura delle morosità maturate dai vari condomìni adducendo che l’amministratore (Ced system) aveva comunicato l’impossibilità di continuare a garantire l’erogazione dei servizi condominiali indispensabili, quali la fornitura di energia elettrica, interventi di autospurgo, manutenzioni varie.
Decide altresì di imputare tale onere aggiuntivo e non previsto dal bilancio previsionale a “manutenzione straordinaria a carico dell’ente” e a “manutenzione ordinaria a carico dei condomini dell’esercizio finanziario 2016”.
Nel frattempo, quale consigliere di minoranza, nell’esercizio e dovere di tale mansione la sottoscritta richiedeva di accedere ai dati, al fine di meglio comprendere questo atto di gestione, concordato ante elezioni amministrative, nei confronti di numerosi utenti che hanno in locazione le anzidette unità immobiliari, circa una ventina gestiti dalla Ced system, e verificare se era stato previsto dall’amministrazione un “Fondo di solidarietà incolpevole” e “Fondo nazionale sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione”.
A tale richiesta non è mai stata data una risposta, come prevedono le norme basilari della trasparenza amministrativa di cui al TU e come oramai d’abitudine nei miei confronti, addirittura in data 30/12/2017 viene dato incarico ad un legale impegnando una somma complessiva di circa a 19.514,30 euro (determina 802/2017) per il recupero dei crediti vantati dall’ente pubblico per complessivi 15.295,00 euro nei confronti di soli quattro utenti “morosi”.
Per ottenere un credito si spendono circa 4.200,00 euro in più. Una logica a perdere che l’amministrazione Caci doveva prevedere e magari sanare diversamente, per tempo anziché far sostenere a tutti i cittadini delle spese che oltretutto non garantiscono nemmeno il pareggio del bilancio.
Eleonora Sacconi
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