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Viterbo - Dal 26 gennaio al 18 febbraio all'ex mattatoio a valle Faul, mostra a cento anni dalla nascita del pittore e scultore

Publio Muratore, il disegno e l’artista

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Viterbo - Publio Muratore - La presentazione della mostra

Viterbo – Publio Muratore – La presentazione della mostra

Anna Rita Meschini

Anna Rita Meschini

Antonio Delli Iaconi e Maria Teresa Muratore

Antonio Delli Iaconi e Maria Teresa Muratore

Maria Teresa Muratore e Anna Rita Meschini

Maria Teresa Muratore e Anna Rita Meschini

Maria Teresa Muratore

Maria Teresa Muratore

Anna Rita Meschini

Anna Rita Meschini

Viterbo – A cento anni dalla nascita, una mostra dedicata a Publio Muratore, “Il disegno e l’artista”. Dal 26 gennaio al 18 febbraio, l’esposizione all’ex mattatoio a valle Faul, negli spazi di Fondazione Carivit.

Allestita grazie all’impegno in particolare delle figlie Maria Teresa e Maria Paola Muratore, presenterà un’ampia produzione dell’artista nato a Gallese e poi trasferitoti a Viterbo.

“Cavalli – spiega Giorgio Felini – e non solo. Tutto l’allestimento è a cura di Vincenzo Publio Mongiardo, figlio di Maria Teresa. La meticolosità con cui ha curato il tutto, è unica. Anche perché è il nipote”.

Alla conferenza stampa anche la moglie dell’artista, Anna Rita Meschini, insieme al presidente della fondazione, Mario Brutti e l’assessore alla Cultura del comune Antonio Delli Iaconi.

“Publio – ricorda Felini – ha realizzato il monumento ai Caduti a Piansano, Gallese e il riallestimento di quello a Vignanello e Orte. Il busto in bronzo che è nell’amministrazione provinciale è di Publio”.

Nato il 26 gennaio 1918 è morto il 23 gennaio 1998.  “È stato un personaggio di rilievo. Docente – spiega Brutti – abituato al rapporto con i giovani. La sua pittura è di facile comprensione”.

Proprio in occasione del centenario della nascita dell’artista, arriva l’esposizione “Publio Muratore Il disegno e l’artista” con l’obiettivo di ricordare la figura del pittore, scultore e insegnante di disegno e storia dell’arte.

Figura del mondo culturale e accademico viterbese, l’artista è presentato esponendo per la prima volta al pubblico, una selezione di disegni appartenenti all’archivio della famiglia Muratore.

Il concetto alla base di questa esposizione è quello di raccontare Muratore attraverso il disegno, strumento per fissare su carta le prime impressioni, destinate poi a essere sviluppate e trasformate per divenire scenografia, affresco, scultura, elementi d’arredo, acquerello, olio.

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni, che corrispondono ad altrettanti gruppi di disegni.

Due di queste sezioni sono completate da spazi che rappresentano altrettanti momenti d’approfondimento e pausa, che fanno riferimento a due dei principali ambiti del vissuto e della produzione di Publio Muratore.

L’allestimento è caratterizzato dall’alternarsi di sezioni espositive e spazi di vita, interdipendenti e permeabili tra loro.

Una prima sezione, “A Viterbo”, legata al rapporto con la propria città, luogo in cui l’artista e l’insegnante erano due figure indissolubili.

Parte integrante di questa sezione, uno spazio che costituisce la rappresentazione del suo studio, che cerca di ricreare le sensazioni suscitate dal suo studio reale, una sorta di atelier non limitato da pareti, all’interno del principale spazio di vita della sua casa e quindi permeabile alla famiglia e ai visitatori e con una grande vetrata che guarda verso la città.

Una seconda sezione, “Studi”, contiene disegni di studio in cui l’artista indaga volti, espressioni, gesti e movimenti di futuri protagonisti delle sue opere.

Una terza sezione, “In viaggio”, è dedicata ai numerosi viaggi in Italia e all’estero, viaggi vissuti come occasioni d’ arricchimento culturale e di nutrimento della sua opera.

Nella quarta sezione, “Bozzetti”, sono presentati disegni preparatori per opere pittoriche o scultoree. La rappresentazione si arricchisce, le figure sono più rifinite e l’ambientazione più definita grazie a dettagli spaziali e paesaggistici.

All’interno di questa sezione, due approfondimenti sono dedicati ai disegni per scenografie e affreschi, che fanno riferimento al primo periodo di attività di Publio Muratore.

L’ultima sezione, “Trascrivere l’idea: oltre il bozzetto”, ha lo scopo d’indagare il rapporto tra il disegno preparatorio e la sua evoluzione, mostrando il bozzetto accanto all’opera finita.

Una selezione di quadri a olio e acquerelli che riporta il visitatore nell’universo del pittore, accompagnando il visitatore nella transizione verso il colore e riportandolo nell’ambito della produzione di oli e acquerelli più conosciuta di Publio Muratore

Sarà presente anche uno spazio dove sarà proiettato un video con spezzoni d’interviste e immagini di vita dell’artista, con la possibilità d’acquistare il catalogo dell’esposizione, una cartellina con riproduzioni di alcuni disegni e la cartolina commemorativa con l’annullo filatelico di Poste Italiane che sarà rilasciato il 26 gennaio, giorno dell’inaugurazione e del centenario della
nascita di Muratore.

L’inaugurazione, il 26 gennaio alle 18.


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23 gennaio, 2018

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