Viterbo – (g.f.) – Tuscanese, il cavalcavia non dovrà essere demolito.
Il rischio che si dovesse procedere alla distruzione dell’opera, c’è stato. Il Tar aveva ordinato l’abbattimento nel 2016, accogliendo il ricorso dei proprietari del terreno, per un esproprio giudicato illegittimo.
Una vicenda lunga, partita dal 2007, ma solo di recente in comune hanno trovato la via per evitare il peggio. Attivando la procedura sanante.
“Il problema della demolizione del cavalcavia – osserva l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci – è risolto.
Con qualche decennio di ritardo, nei quali non è stata presa mai in considerazione, grazie al settore Lavori pubblici e al dirigente, una soluzione oggi è stata trovata.
Attivando la procedura sanante, i proprietari dei terreni hanno rinunciato a presentarsi in udienza e così, il Consiglio di stato, constatando la mancanza d’interesse, ha annullato il ricorso al Tar, a suo tempo presentato”.
Giudizio estinto per rinuncia, il cavalcavia resta dov’è.
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