Orte – La serie A1, per Massimiliano Brugnoletti, è un nervo scoperto.
Il presidente della B&A sport Orte, infatti, ha ancora troppo fresco il ricordo della grande delusione del 2015, quando la società festeggiò in pompa magna la vittoria del campionato di A2, salvo poi ritirarsi proprio alla vigilia delle iscrizioni alla stagione successiva per problemi economici, ripartendo dalla serie B.
Fortemente scottato da quella vicenda, Brugnoletti da allora in poi ha sempre dichiarato che la B&A sport vuole tenersi a debita distanza dalla A1, poiché non riuscirebbe a far fronte alle spese necessarie per parteciparvi.
Tuttavia, con la vittoria sul Merano e la contemporanea sconfitta del Civitella ad Arzignano, sabato scorso l’Orte è balzato al comando del campionato di A2 e la prospettiva della massima serie è tornata a palesarsi prepotentemente, costringendo la società ad approntare dei piani d’intervento addirittura drastici.
Presidente Brugnoletti, per la B&A Sport si sta profilando la possibilità di una doppietta straordinaria: campionato di A2 e scudetto Under 19. Sente la tensione?
“In verità, la doppietta a cui puntiamo da inizio stagione è quella di campionato e coppa nazionale in under 19. Che poi diventerebbe una tripletta, se consideriamo che vogliamo vincere anche lo scudetto Juniores con la Virtus Romanina, la nostra squadra satellite. I successi li cerchiamo con le squadre giovanili, la vittoria della A2 non è una priorità”.
Dice sul serio o sta esagerando col basso profilo?
“La questione è molto semplice: dopo la ripartenza dalla Serie B, la società ha avviato un progetto incentrato esclusivamente sui giovani, grazie a cui riusciamo a mantenerci a certi livelli contenendo i costi. La serie A2 è il campionato ideale per il nostro programma, la A1 no”.
Perché?
“Perché abbiamo una squadra troppo giovane per competere a quei livelli. Bisognerebbe rinforzarla con giocatori esperti, già formati, altrimenti si rischierebbe di fare figuracce e di bruciare i ragazzi. Allo stato attuale delle cose, non potrei garantire le risorse per partecipare dignitosamente a un campionato di A1. E salire di categoria senza essere in grado di farlo non serve a niente”.
E allora cosa si fa?
“Ci sono ancora sei partite da giocare e il campionato è combattutissimo. Vediamo come va a finire. Nel caso in cui dovessimo centrare la promozione, ci organizzeremo di conseguenza. Di sicuro non rimarremo con le mani in mano”.
In pratica questi ragazzi stanno andando così bene che vi stanno sconvolgendo i piani?
“No, no. Detta così sembra che mi auguro di perdere! Devo ammettere che non pensavo che la squadra fosse così forte, anche in considerazione del fatto che in estate avevamo ceduto un top player come Sanna. Però adesso siamo lì e ce la giochiamo fino alla fine. Senza dimenticare che siamo ancora in corsa per la coppa Italia di categoria. Insomma, credo che questi siano i problemi che qualsiasi presidente vorrebbe avere”.
Compresa la coppa, la B&A Sport negli ultimi due mesi ha perso solo una partita: quella contro il Pesaro (che milita in A1) ai supplementari. Qual è la vostra arma vincente?
“In serie A2 la maggior parte delle squadre è costruita su un quintetto base forte, più due-tre cambi da alternare nel corso della partita. Noi, invece, abbiamo un gruppo di dieci giovani dello stesso livello che il mister ruota in continuazione, facendo sì che la squadra arrivi a fine partita con ancora tanta birra nelle gambe. In poche parole, sopperiamo alla minore esperienza, e in qualche caso anche al gap tecnico, con un’intensità fisica e una gagliardia senza pari”.
E si ritorna al nocciolo della questione: se questi ragazzi continuano a correre così e vincono il campionato, cosa farà la B&A Sport Orte?
“Di sicuro questa volta non rinunceremo a partecipare, perché abbiamo una credibilità da difendere e un patrimonio di giocatori che non possiamo assolutamente permetterci di perdere. Anche a costo di abbandonare Orte”.
Quindi state vagliando la possibilità di trasferirvi?
“Come ho già detto, al momento qui non ci sono le condizioni economiche per sostenere un campionato di A1 e io da solo non posso sobbarcarmi un impegno del genere. Servirebbe uno sforzo dell’intera comunità ortana, compresa l’amministrazione comunale e il tessuto imprenditoriale, ma è molto difficile che ciò avvenga. In alternativa, bisogna coinvolgere qualche partner esterno, mettendo in conto anche la possibilità che la squadra si trasferisca”.
Alessandro Castellani
Serie A2 – girone A
la classifica dopo 14 giornate
POS. | SQUADRA | P | G | V | N | P | GF | GS |
1 | B&A Sport Orte | 27 | 13 | 9 | 0 | 4 | 62 | 44 |
2 | Città di Sestu | 26 | 13 | 8 | 2 | 3 | 46 | 29 |
3 | Civitella Sicurezza Pro* | 25 | 13 | 8 | 3 | 2 | 52 | 35 |
4 | Carrè Chiuppano | 22 | 13 | 6 | 4 | 3 | 82 | 51 |
5 | Real Arzignano | 21 | 12 | 6 | 3 | 3 | 44 | 41 |
6 | Olimpus Roma | 18 | 12 | 5 | 3 | 4 | 42 | 41 |
7 | Atlante Grosseto | 16 | 13 | 4 | 4 | 5 | 52 | 51 |
8 | Bupi Alperia Merano | 15 | 13 | 4 | 3 | 6 | 43 | 44 |
9 | Ossi San Bartolomeo | 11 | 12 | 3 | 2 | 7 | 38 | 57 |
10 | Nuova Comauto Prato | 9 | 13 | 2 | 3 | 8 | 37 | 68 |
11 | Leonardo | 4 | 13 | 1 | 1 | 11 | 34 | 71 |
* Penalizzata di 2 punti
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